Bando INAIL: vincono le Pmi ma partono i ricorsi per il click day

di Noemi Ricci

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Sono Pmi il 98% delle imprese vincitrici del bando INAIL per incentivi alla sicurezza (online i progetti accettati), ma partono i ricorsi per il black out nel click day, appoggiati da Confindustria.

Ancora un click day denso di polemiche quello dello scorso 12 gennaio, con fondi INAIL per incentivare la sicurezza sul lavoro esauriti in venti minuti e black-out informatico di 7 minuti con server impazziti per troppe richieste: l’INAIL ha ribadito con fermezza come la disfunzione non ha commesso discriminazioni, ma Confindustria si è messa a disposizione di chi voglia proporre ricorso verso la procedura.

Intanto sono online aziende e progetti vincitori (il 98% di Pmi): 1.440 domande di finanziamento accettate, suddivisi per regione, sede territoriale di appartenenza e orario dell’invio telematico del progetto.

Molti però, lamentano di non essere riusciti nemmeno a provarci, tanto che a muovere subito obiezioni è stato il presidente di Confindustria Ravenna, Giovanni Tampieri, che aveva chiesto all’INAIL di sospendere la gara ancor prima che venisse aperta.

La presidente dell’associazione industriali, Emma Marcegaglia, ha dichiarato di aver ottenuto l’immediata apertura di un tavolo di confronto con l’istituto per l’individuazione di una procedura celere ed efficace che renda più agevole l’accesso ai finanziamenti. A tal fine verranno consultate le varie associazioni per raccogliere osservazioni e proposte.

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