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Quota 100 e non: subito TFR e TFS Statali

di Redazione PMI.it

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I dipendenti pubblici in procinto di andare in pensione potranno ottenere subito un grosso anticipo di TFR e TFS anche senza optare per la Quota 100.

Grazie al decreto legge che introduce la Quota 100 e blocca i requisiti per la pensione anticipata, i dipendenti pubblici potrebbero percepire cospicui anticipi del TFR e del TFS in tempi molto ristretti, evitando il differimento.

=> Come funziona la quota 100

A commentare la misura, il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, che attraverso un tweet ha chiarito la posizione futura degli Statali:

Con #quota100 diamo ai dipendenti pubblici che vanno in pensione – quotisti e non – subito 30mila euro del loro tfr/tfs. E in fase di conversione vogliamo arrivare fino a 40-45mila euro. Fino all’altro ieri questi lavoratori prendevano la liquidazione dopo uno, due o tre anni.

Per quanto riguarda l’applicazione della Quota 100 nel pubblico impiego, norma che permette di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, è sempre il Ministro della PA a ricordare la data di partenza facendo riferimento al 1 agosto 2019. Sarà necessario presentare la domanda all’amministrazione di appartenenza con un preavviso di sei mesi.

Come sottolineato dal sottosegretario all’economia, Massimo Garavaglia:

secondo i dati INPS, l’importo medio pro-capite di TFS è di circa 76mila euro. Pertanto, i 30mila euro rappresentano circa il 40% dell’ammontare complessivamente spettante.

nel Decreto Legge, dichiara Garavaglia, è prevista

una riduzione dell’aliquota media IRPEF di 1,5 punti percentuali per ogni annualità che intercorre tra la cessazione del servizio e l’erogazione dell’indennità […] da 750 euro per il primo anno di ritardo (fino a 3.750 euro dopo 60 mesi, ndr).

L’agevolazione si applicherebbe sia a chi decide di chiedere un finanziamento in forma di anticipo del TFS sia a chi decide di prendere tutta la liquidazione secondo la tempistica vigente.

Il sottosegretario ha infine confermato che sono allo studio misure per aumentare tale anticipo, ovviamente preservando la sostenibilità del sistema bancario.