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Edilizia e PA: pagamenti in 30 giorni per lavori pubblici

di Francesca Vinciarelli

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Applicazione della legge contro il ritardo nei pagamenti dalla PA anche in edilizia e per lavori pubblici: i chiarimenti in una circolare ad hoc del Ministero dello Sviluppo.

Da gennaio 2013 è entrata in vigore la legge che obbliga a pagare entro 30 giorni per le transazioni commerciali tra imprese  e con le Pubbliche Amministrazioni.
La norma, nata per risolvere il problema del ritardo nei pagamenti dalla PA, riguarda anche le imprese dell’edilizia e i lavori pubblici, come chiarito da una nuova circolare del Ministero dello Sviluppo Economico.

=>Consulta la nuova legge contro il ritardo nei pagamenti

Tutti i contratti stipulati dal primo gennaio – anche quelli tra e con imprese edili – dovranno rispettare il Decreto che recepisce la direttiva UE 7/2011, pena il pagamento degli interessi di mora, che sono stati da poco maggiorati per i ritardi da qui a giugno:

=>Leggi gli interessi 2013 applicati alle fatture non pagate

La circolare ministeriale precisa l’ambito di intervento della nuova disciplina, che questa include anche i lavori pubblici relativi a tutti i settori produttivi ed i contratti stipulati nel settore dell’edilizia, e ribadisce ancora una volta che, anche se il D. Lgs. n. 192/2012 non cita espressamente il settore edile e dei lavori pubblici, la disciplina si applica anche in questi ambiti.

=> Leggi tutte le misure contro il ritardo nei pagamenti dalla PA