APe, requisiti e dubbi

Risposta di Barbara Weisz

15 Marzo 2017 09:00

Domenico F. chiede:

Mi chiedo perché scrivete 3 anni e 7 mesi “minimo” dall’età della pensione quando dovrebbe essere “massimo”.

Ha ragione, il requisito “minimo” dei tre anni e sette mesi prevede che al lavoratore manchi al “massimo” tale periodo per il raggiungimento della pensione di vecchiaia. Ad esempio, se il lavoratore sceglie di andare in pensione con l’APe nel maggio 2017 (primo mese di applicazione della norma), la maturazione del requisito non potrà essere successiva al dicembre 2019. Qui c’è da fare una precisazione: per i criteri di calcolo specifici saranno necessarie ulteriori indicazioni INPS o ministeriali.

 

=> Requisiti pensione dal 2017 in poi

Il dubbio riguarda gli scatti per l’adeguamento alle speranze di vita, che sono certi solo fino al dicembre 2018. Dal 2019, si applicano convenzionalmente dei dati previsionali, perché in realtà non è stato fissato il relativo adeguamento.

  • Quindi: la maturazione del requisito per la pensione di vecchiaia, in caso sia successiva al 2019, in base a quale proiezione incamera incremento delle aspettative di vita?
  • E ancora: se ci dovesse essere uno scostamento tra dato reale e previsionale determinando uno slittamento di decorrenza, ad esempio un mese in più, il lavoratore potrà prendere un mese in più di APe facendo durare il trattamento tre anni e otto mesi?
  • Che ripercussioni sulle condizioni del prestito (che originariamente era concesso per tre anni e sette mesi), e della restituzione?

Sono tutti dubbi che dovranno essere chiariti dai documenti di prassi.

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Risposta di Barbara Weisz