Cessione dei crediti da Superbonus: dove conviene farla?

Risposta di Barbara Weisz

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Federico chiede:

Cosa consigliare ai nostri clienti quando ci chiedono a chi è meglio rivolgersi per monetizzare il proprio bonus edilizio? La quarta cessione per le banche sbloccherà il mercato dei crediti di nuovo impantanato oppure non si applica alle vecchie cessioni?

Dopo che il Governo ha limitato il numero di cessioni possibili per i crediti derivanti da Superbonus e lavori edilizi, il nostro studio sta ricevendo segnalazioni e lamentele da parte di aziende costruttrici e fornitrici che applicano lo sconto in fattura, nonché da parte di colleghi che non riescono a incassare i crediti in veste di cessionari, perché le banche hanno difficoltà ad acquisirne il credito.

I rallentamenti delle banche nelle pratiche di cessione del credito sono riconducibili all’eccessivo numero di operazioni, fin quasi oltre il limite di capacità fiscale. Molti istituti di credito rifiutano nuove cessioni perché hanno già acquistato un numero di crediti così elevato che non riescono più a smaltire.

La possibilità di una quarta cessione, misura inserita nella legge di conversione del Decreto Energia (al momento in Senato, in attesa di via libera definitivo), consente un ulteriore passaggio dei crediti esclusivamente alle banche, dopo che sono già state effettuate le prime due, ma non più solo verso istituti di credito. Il testo della nuova norma si riferisce:

alle banche, in relazione ai crediti per i quali è esaurito il numero delle possibili cessioni sopra indicate, è consentita un’ulteriore cessione esclusivamente a favore dei soggetti con i quali abbiano stipulato un contratto di conto corrente, senza facoltà di ulteriore cessione.

La quarta cessione può dunque avvenire anche verso altri soggetti, che però devono essere correntisti della banca. Si dovrebbe applicare solo per le prime cessioni del credito comunicate al Fisco a partire dal 1° maggio.

Tenendo conto dei tempi di approvazione (al massimo entro il 30 aprile), si può prevedere che questa norma entri in vigore nel prossimo mese, movimentando il mercato dei crediti. Sono stati sollevati dubbi sulla misura, dal servizio bilancio del Senato, espresse nelle note di lettura che accompagnano la legge di conversione del decreto; tuttavia è difficile che ci siano i tempi tecnici per un ulteriore passaggio parlamentare, pertanto è verosimile che la quarta cessione entri in vigore così come si configura nel nuovo Articolo 29 bis inserito nel Dl 17/2022.

In vista, comunque, ci sono anche altre novità, ancora da definire, che hanno proprio l’obiettivo di sbloccare un mercato che effettivamente si sta ingessando.

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Nel frattempo, il consiglio pratico è quello di rivolgersi a differenti istituti per trovare quelli che ancora accettano l’operazione. Ci sono numerosi operatori che “mediano” tra cedente e cessionario senza prendere parte all’operazione, restando dunque fuori dal “conteggio” dei passaggi ammessi.

Risposta di Barbara Weisz

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