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Certificazione Unica e 730: il nuovo calendario

di Barbara Weisz

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Calendario fiscale 2020-2021, cosa cambia e cosa resta: trasmissione CU, invio 730 anche tramite intermediari, comunicazioni Anagrafe Tributaria.

Il nuovo calendario fiscale, trainato dall’emergenza Coronavirus (la cui misura fondamentale è lo spostamento a fine settembre della presentazione del 730), resterà in parte immutato nel 2021, perché anticipa alcune delle novità previste dal decreto collegato alla manovra 2020, in altri casi le scadenze fiscali torneranno quelle precedenti, in altri ancora (ad esempio la Certificazione Unica) verranno modificate ancora (in base a misure di riforma fiscale già previste) sia rispetto al passato sia rispetto al calendario emergenziale 2020. Vediamo tutto.

Certificazione Unica

Partiamo dalla scadenza più imminente, ovvero quella relativa alla Certificazione Unica. Le imprese hanno tempo fino al 31 marzo per inviare la CU 2020 all’Agenzia delle Entrate. C’è dunque qualche settimana in più di tempo rispetto al termine del 9 marzo precedentemente previsto (sarebbe il 7, ma cade di sabato).

Attenzione: dall’anno prossimo (2021) questa scadenza cambia di nuovo, in seguito alle modifiche previste dal decreto fiscale collegato alla manovra 2020 (dl 124/2019, articolo 16-bis), e la scadenza per la consegna della CU al fisco verrà spostata al 16 marzo. Stessa data per la consegna della copia all’interessato (che invece attualmente è il 31 marzo).

Comunicazioni AT

Slittano al 16 marzo anche tutte le comunicazioni all’Anagrafe Tributaria utili alla predisposizione della dichiarazione precompilata.  Fra gli altri:

  • comunicazioni relative a quote di interessi passivi e relativi oneri accessori di mutui agrari e fondiari, contributi previdenziali, bonifici di pagamento per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio e/o di riqualificazione energetica degli edifici detraibili ai fini Irpef (la comunicazione è effettuata dall’istituto che effettua il pagamento, banche o Poste italiane);
  • interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo di parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione (qui sono tenuti alla comunicazione gli amministratori di condominio);
  • le spese per gli asili nido, le spese universitarie e le spese funebri, le erogazioni del terzo settore.

Modello 730

Passiamo al modello 730. Nel 2020 la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati va presentata entro il 30 settembre.

Dunque, slitta di qualche mese la scadenza precedentemente prevista (il 23 luglio), ma poi nei prossimi anni resta immutato il nuovo calendario con presentazione entro il 30 settembre (sempre per le novità inserite nel collegato fiscale).

Scadenze Intermediari

Attenzione: cambiano anche tutte le scadenze previste per la presentazione del 730 tramite CAF. Ecco le date per la presentazione a parte dei centri di assistenza fiscale e dei professionisti abilitati:

  • entro il 15 giugno per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 31 maggio,
  • entro il 29 giugno per quelle presentate dal 1° al 20 giugno,
  • entro il 23 luglio per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio,
  • entro il 15 settembre per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto,
  • entro il 30 settembre per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 30 settembre.

Questo calendario diventerà strutturale dal 2021.

Precompilata

Cambiano anche le date della dichiarazione precompilata. Normalmente disponibile per il contribuente sul portale web dedicato a partire dal 15 aprile, quest’anno bisognerà aspettare fino al 5 maggio (sia per il 730 sia per il modello redditi).

Dall’anno prossimo, a meno che nel frattempo non intervengano nuove disposizioni, si torna alla precedente scadenza del 15 aprile. Si attendono precisazioni del Fisco sulle altre date relative alla dichiarazione precompilata: primo termine utile per l’invio, correzioni.

I Video di PMI

Sanzioni per omessa Certificazione Unica