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Esodati, soluzione in alto mare

di Francesca Vinciarelli

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Il Governo sta ancora studiando una soluzione per risolvere definitivamente il problema degli esodati: le dichiarazioni sulle pensioni del ministro Poletti.

Sono sei i provvedimenti di salvaguardia dalla Riforma delle Pensioni Fornero varati fino ad oggi a favore di 170mila lavoratori esodati. Ma la situazione è ancora lontana dall’essere risolta definitivamente e sono ancora numerosi i lavoratori “dimenticati” dalle tutele, nonostante il commissario INPS Tiziano Treu continui a dichiarare che il problema degli Esodati è tecnicamente risolto, se non per pochi casi isolati.

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Intanto arrivano le dichiarazioni, per nulla rassicuranti, del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, arrivate a margine del convegno “Una strategia nazionale contro le povertà” organizzato dall’Acli a Milano:

«Non abbiamo ancora deciso» come risolvere definitivamente il problema dei lavoratori esodati, se «con un ammortizzatore specifico o attraverso un ponte per arrivare alla maturazione dei diritti previdenziali».

Ricordiamo che, secondo gli ultimi dati INPS sullo stato delle salvaguardie, su oltre 170mila esodati tutelati dai sei provvedimenti di salvaguardia, circa 97mila posizioni sono state certificate  (inserite fra gli aventi diritto alla pensione) e 60mila le pensioni erogate.

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In tema di pensioni ed esodati, Poletti ha poi aggiunto:

«Per quel che riguarda la situazione generale abbiamo bisogno di verificare con quali strumenti affrontare un tema come questo, perché sapete che il tema della previdenza è un tema molto sensibile, sul quale l’Europa ha i fari accesi e bisogna quindi essere molto misurati. Questo è un problema socialmente rilevante, perché ci sono persone avanti con l’età, che saranno difficilmente rioccupabili e che hanno bisogno di arrivare a maturare il requisito previdenziale-pensionistico».

Poletti ha poi ricordato:

Nel Jobs Act «c’è l’Asdi, una misura in favore di chi ha perso il lavoro nel 2015 e a cui manca poco per il raggiungimento dell’età pensionabile».