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Adeguamento pensioni congelato nel 2017

di Barbara Weisz

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Emendamento del Governo al Milleproroghe, niente taglio sulle pensioni 2017 per l'adeguamento all'inflazione: slittamento trattenute anche per quest'anno.

E’ quasi ufficiale (gli emendamenti vanno approvati ma sono presentati dal Governo, quindi destinati a passare): niente trattenuta sulle pensioni 2017 per recuperare l’inflazione 2014-2015. L’esecutivo ha presentato un emendamento al Milleproroghe, attualmente in discussione in commissione Affari Costituzionali in Senato. Significa che gli assegni previdenziali non subiranno da aprile la decurtazione dello 0,1% che altrimenti sarebbe stata applicata dall’INPS. Si tratta di somme che oscillano fra 16 e 20 euro (prendendo come riferimento pensioni fra 1.400 e 3.000 euro).

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Il punto è il seguente: l’inflazione reale 2014-2015 è stata più alta di quella programmata. L’indice di rivalutazione provvisorio delle pensioni applicato era stato pari allo 0,3%, quello definitivo allo 0,2%. L’adeguamento avviene l’anno successivo, nel caso specifico avrebbe dovuto scattare nel 2016. Invece la Legge di Stabilità (comma 288 legge 208/2015) ha previsto la proroga di un anno, perché l’inflazione era stata pari a 0, di conseguenza l’adeguamento avrebbe comportato una decurtazione. Quest’anno si ripropone la stessa situazione: inflazione pari a 0, con la conseguenza che il recupero 2014-2015 provocherebbe un taglio degli assegni.

La circolare INPS del gennaio scorso, in mancanza di proroghe, prevedeva il recupero a partire dal prossimo mese di aprile 2017. Ora il Governo ha presentato l’emendamento al Milleproroghe, il cui iter di conversione termina entro fine febbraio. Si tratta, come detto, di una modifica destinata ad essere approvata. Quindi, l’adeguamento è rinviato al 2018. Inflazione permettendo.

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