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Pensioni: i numeri dell’Osservatorio INPS

di Barbara Weisz

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Pensioni maschili doppie di quelle femminili, importo medio della pensione di vecchiaia poco più di mille euro, trattamenti assistenziali più frequenti al Sud: Osservatorio INPS 2016.

Le pensioni pagate dall’INPS sono 18,1 milioni, con un importo medio pari a 1.121,70 per la pensione di vecchia, anche se la netta maggioranza dei trattamenti è sotto i 750 euro al mese: resta molto larga la forbice fra uomini e donne (in media, le pensionate prendono la metà dei colleghi maschi). Sono le principali evidenze dell’Osservatorio INPS sulle pensioni, aggiornato al gennaio 2016.

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Del totale (pari, precisamente, a 18 milioni 136mila 850 assegni previdenziali), circa 14,2 milioni sono pensioni di vecchiaia o di anzianità, comunque trattamenti legati al versamento di contributi previdenziali, mentre 3,8 milioni sono trattamenti di invalidità civili, indennità di accompagnamento, pensioni e assegni sociali, e in genere trattamenti di natura assistenziale. Spesa complessiva per le pensioni 2015: 196,8 miliardi di euro, di cui 176,7 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali.

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L’età media dei pensionati è di 73,6 annui, con una maggior anzianità per le donne (età media 75,5 anni, contro i 71 degli uomini). Il 63,4% dei pensionati ha un assegno inferiore ai 750 euro al mese. L’importo medio della pensione di vecchiaia è di 1.121,70 euro, con la seguente differenza di genere: pensione maschile divecchiaia media, 1.455,70 euro, contro 766,67 euro di importo medio dell’assegno di vecchiaia di una pensionata. Come si vede, l’assegno dei pensionati uomini in media è il doppio. Sono molto bassi gli importi delle pensioni dei non residenti in Italia (226 euro di media), perché nella maggior parte dei casi l’Italia versa solo una parte del trattamento, il resto è a carico del paese estero. La distribuzione territoriale, sempre in materia di pensioni di vecchiaia, vede un assegno medio più altro nel Nord (1.198,91 euro), contro i 992,51 euro del Sud.

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La maggioranza delle pensioni previdenziali si concentrano in Lombardia (oltre 2,6 milioni), seguita da Piemonte (1,3 milioni), Emilia Romagna, Veneto (entrambe intorno a 1,2 milioni), Lazio, con circa 1 milione di trattamenti, e Toscana, a quota 990mila. In testa alla classifica delle pensioni assistenziali, c’è invece la Campania, 490mila 429, seguita alla Sicilia, 459mila 645, Lombardia, 452mila 990, e Lazio, 419mila 985. In termini relativi, la regione con il minor numero di pensioni previdenziali per abitante è la Sicilia (177 ogni mille residenti), seguita da Lazio (184 ogni mille abitanti), e Campania (187) quella con il numero più alto resta la Lombardia (265). Per quanto riguarda i trattamenti assistenziali, la classifica si inverte: meno trattamenti nel Nord (le ultime tre Emilia Romagna, Piemonte e Veneto, che presentano un tasso rispettivamente di 42, 44, e 45 prestazioni ogni 1.000 residenti, e più numerose le pensioni al Sud (Sicilia, Campania e Calabria presentano rispettivamente un tasso  standardizzato di 97, 97 e 101 pensioni per 1.000 residenti. (

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