Tratto dallo speciale:

Riforma Pensioni: al via i lavori

di Barbara Weisz

scritto il

Partito il tavolo fra sindacati e INPS sulla Riforma delle Pensioni: proposte Boeri e Damiano a confronto e richieste al Governo sul Decreto Pensioni e i rimborsi ai pensionati.

Dopo la proposta INPS di Riforma Pensioni, è ufficialmente partito il tavolo di confronto fra l’istituto di previdenza e i sindacati: primo incontro giovedì 9 luglio, secondo appuntamento fissato per il 16 luglio A chiederli sono state le sigle confederali dei pensionati, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, con l’obiettivo di «definire un nuovo protocollo di relazioni sindacali» ma anche di dare risposte ai 6,6 milioni di pensionati che, in base all’ultimo rapporto INPS, sono sotto i mille euro al mese. All’incontro di giovedì sarà presente il ministero del Lavoro, a cui i sindacati, spiega Carla Cantone, segretaria generale dello Spi, chiederanno di trovare soluzioni già nella prossima Legge di Stabilità.

=> Riforma Pensioni Boeri: ipotesi di ricalcolo contributivo

Le sigle confederali hanno anche organizzato, per martedì 14 luglio, un presidio a Roma, in piazza del Pantheon, che riguarda invece il decreto pensioni in via di conversione in Parlamento. Si tratta del provvedimento con cui il governo ha risposto alla Corte Costituzionale, disponendo la parziale restituzione in agosto di parte della mancata indicizzazione degli assegni sopra tre volte il minimo partita nel 2012 (i cosiddetti bonus). I sindacati chiedono interventi migliorativi sugli assegni dei pensionati, anche se in realtà sembrano difficili cambiamenti al testo del decreto, approvato dalla Camera all’inizio di luglio e ora all’esame del Senato: l’iter di conversione in legge deve concludersi entro il 20 luglio ed eventuali modifiche a Palazzo Madama comporterebbero un nuovo passaggio a Montecitorio.

=> Rimborso pensioni: calcolo assegno di agosto

Il dibattito più caldo resta comunque quello sulla futura riforma. Qui i tempi sono ancora lunghi, per ora siamo nella fase delle proposte e le decisioni arriveranno non prima della fine dell’anno con la Legge di Stabilità. Al momento, il focus è sulla proposta Boeri e in particolare sul punto relativo alla flessibilità in uscita con il ricalcolo dell’assegno con sistema contributivo pieno.

Fra i più critici, il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, secondo il quale sarebbe

«inaccettabile che l’anticipo dell’uscita dal lavoro fosse tutto a carico dei lavoratori con un ricalcolo contributivo dell’assegno pensionistico».

Damiano rilancia la proposta PD depositata in Parlamento, sulla possibilità di ritirarsi in anticipo, a 62 anni con 35 di contributi e una decurtazione massima dell’8% dell’assegno.

I Video di PMI

Pensioni: tutti i modi per ritirarsi nel 2020-21