Rivalutazione pensioni: si calcola progressivamente?

Risposta di Barbara Weisz

29 Dicembre 2022 09:30

Renato chiede:

Il calcolo dell’aggiornamento delle pensioni si calcola progressivamente? Ovvero, fino all’importo 4 volte il minimo si applica il 7,3% e per la parte eccedente si applica 85% e per la parte eccedente il 53% del 7,30%? Oppure se l’importo della pensione lorda ricade tra 5 e 6 volte il minimo si applica direttamente il 53%)

La rivalutazione delle pensioni 2023 non è progressiva, nel senso che non si applicano le aliquote solo alla parte di reddito eccedente il precedente scaglione, ma cumulativamente all’intera pensione.

Lo prevede la formulazione della norma inserita in Legge di Bilancio: «per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS», si applicano le diverse aliquote «con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi».

Quindi, se una pensione è fra quattro e cinque volte il minimo si applica all’intero importo la rivalutazione all’85%, ossia un’aliquota pari al 6,205%. Lo stesso criterio si applica a tutte le pensioni di importo maggiore in base alle fasce previste.

Esempio pratico: un assegno previdenziale pari a 2.500 euro si rivaluterà di 155 euro circa, mentre se il meccanismo fosse progressivo si rivaluterebbe del 7,3% per la parte fino a quattro volte il minimo e del 6,2% per la parte eccedente, con un aumento più vantaggioso.

Le ricordo che le aliquote di rivalutazione, calcolate sull’intero importo della pensione, sono le seguenti:

  • fino a quattro volte il minimo (fino a 2.101 euro): rivalutazione piena al 100%, quindi aliquota del 7,3%,
  • fra quattro e cinque volte il minimo: (da 2.101 a 2.626 euro): rivalutazione all’85%, quindi aliquota del 6,205%,
  • fra cinque e sei volte il minimo (da 2.626 euro a  3.152): rivalutazione al 53%, quindi aliquota del 3,869%,
  • fra sei e otto volte il minimo (da 3.152 a 4.203): rivalutazione al 47%, quindi aliquota del 3,431%,
  • fra otto e dieci volte il minimo (da 4.203 euro a 5.253 euro): rivalutazione al 37%, quindi aliquota del 2,701%,
  • sopra dieci volte il minimo: rivalutazione al 32%, quindi aliquota del 2,336%.

 

 

 

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