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Accredito pensione sul conto altrui: requisiti e istruzioni INPS

di Redazione PMI.it

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Prestazioni pensionistiche accreditate su conto non intestato al pensionato, pagamento ammessa solo in casi particolari: requisiti e procedura di domanda.

Di norma, l’INPS richiede che il conto corrente postale bancario dei pensionato che deve ricevere l’accredito dell’assegno pensionistico sia intestato o cointestato al beneficiario della prestazione, così da evitare errori o possibili frodi in fase di pagamento della pensione. Esistono però tanti casi in cui è ammesso il versamento del rateo pensione sul conto di un diverso titolare. Ad esempio per i pensionati che vivono presso case circondariali, congregazioni religiose e istituti simili: in questo caso il conto sarà quello intestato all’istituto:

a condizione che vi sia la sottoscrizione congiunta in duplice originale da parte del titolare della pensione e dell’ente-persona giuridica intestataria del conto corrente, mediante firma del rappresentante legale o suo delegato, di un mandato irrevocabile che conferisca alla banca il potere di restituire all’INPS – mediante addebito di iniziativa – le somme accreditate sul conto corrente successivamente al decesso del beneficiario o ad ogni altra eventuale causa di estinzione del diritto alle somme in questione.

Attraverso la compilazione del modulo AP146, il pensionato e l’Ente ospitante conferiscono il mandato, che deve essere poi sottoscritto per accettazione dalla banca, la quale a sua volta trasmette un originale dell’atto alla sede INPS competente per validare l’operazione.

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