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Pensione invalidi civili a basso reddito, maggiorazione dai 18 anni

di Redazione PMI.it

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Decreto Agosto: maggiorazione invalidi civili a basso reddito senza più il paletto dei 60 anni, incremento pensione dai 18 anni con incremento al milione.

La maggiorazione sociale per gli invalidi civili con reddito annui fino a 8.469,63 euro (oppure 14.447,42 se coniugato) spetta a tutti i maggiorenni e non solo a partire dai 60 anni: alla platea dei beneficiari di questa misura, arrivano fino a 650 euro in più al mese, che possono far aumentare l’assegno annuale di quasi 8.500 euro.

Lo prevede il Decreto Agosto, che recepisce la sentenza della Corte Costituzionale, che aveva dichiarato illegittima la precedente normativa (una modifica attesa in realtà fin dal Dl Rilancio).

Si tratta dell’incremento dell’assegno mensile previsto dall’articolo 38 della legge 448/2001 in favore degli invalidi civili totali a basso reddito. Che, in base alla pronuncia della Corte, deve essere riconosciuto a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 18 anni (anziché 60 anni, come previsto dalla disposizione dichiarata illegittima).

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In pratica, la norma modifica l’articolo 38 della legge 448/2001, che prevedeva la maggiorazione solo dopo i 60 anni, in adeguamento a quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale 152/2020. La novità legislativa introdotta dal Decreto Agosto (articolo 15 dl 104/2020), ha effetto a partire dallo scorso 20 luglio.

Beneficiari

La maggiorazione sociale è riconosciuta agli invalidi civili totali o sordomuti o ciechi civili assoluti titolari di pensione o di pensione di inabilità. L’importo massimo può arrivare a 651,51 euro per 13 mensilità, per un totale di circa 8.500 euro annui (come da massimale annuo previsto per 2020 dalla Circolare INPS 147/2019).

Si interviene sul sopra citato articolo 38 «nella parte in cui subordina il diritto degli invalidi civili totali, affetti da gravissima disabilità e privi di ogni residua capacità lavorativa, all’incremento previsto dal comma 1 al raggiungimento del requisito anagrafico del 60° anno di età, in relazione agli artt. 3 e 38, comma 1, Cost.».

Il termine dei 60 anni, si legge nella relazione al Decreto Agosto, è «manifestamente inadeguato a garantire a persone totalmente inabili al lavoro i mezzi necessari per vivere, in violazione del diritto, riconosciuto in particolare dall’articolo 38 della Costituzione, secondo cui ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale».

Quindi, il cosiddetto incremento al milione (come si chiama la maggiorazione per invalidi civili) deve essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto 18 anni e che non abbiano redditi su base annua pari o superiori a quelli indicati.

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