Protocollo ITACA per certificare l’Edilizia Sostenibile

di Francesca Vinciarelli

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Certificazione ambientali: ecco la nuova norma UNI del protocollo ITACA, che uniforma i sistemi di certificazione regionali e stimola la sostenibilità ambientale degli edifici.

In tema di edilizia sostenibile, ITACA e UNI hanno siglato un accordo che porterà alla definizione di un unico documento che riassuma le diverse certificazioni di sostenibilità ambientale degli edifici ottenute nelle Regioni attraverso il “Protocollo ITACA”.

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Il Protocollo ITACA, è stato avviato con ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento) e approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, si pone lo scopo di realizzare un sistema di accreditamento e certificazione univoco su base nazionale per sostenere le politiche regionali per la sostenibilità ambientale delle costruzioni.

Ora, con questo sistema si concretizzerà in una “prassi di riferimento” UNI, anch’essa a livello nazionale e basata sulle peculiarità del settore italiano, per la valutazione della sostenibilità energetica ed ambientale di tutte le tipologie edilizie più rappresentative (immobili residenziali ma anche uffici, scuole, edifici industriali e commerciali.

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«Il protocollo sarà un’utile riferimento per la regolamentazione dell’economia del Paese: l’Italia ha un patrimonio edilizio diffuso, ma critico dal punto di vista dell’efficienza energetica e della qualità.
Con l’accordo firmato oggi si arriverà velocemente anche ad una norma UNI a tutela del ciclo produttivo e del consumatore, con benefici per tutto il Paese», ha spiegato il presidente ITACA, Ugo Cavallera firmando l’accordo.

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Nella stessa occasione il Presidente UNI, Piero Torretta, ha sottolineato che attualmente non esistono norme nazionali, europee e internazionali in tal senso, mentre «in tema di sostenibilità, c’è necessità di trovare punti di convergenza che soddisfino tutti gli stakeholder del settore.
La sostenibilità edilizia comprende diversi aspetti, da quello ambientale a quello sociale ed economico; di questi, alcuni sono già definiti per legge, come nel caso dell’efficienza energetica, altri devono trovare ancora una definizione».