Studi di settore 2018, tutti i modelli
L’Agenzia delle Entrate pubblica i 193 modelli per gli studi di settore 2018: istruzioni comuni e regole specifiche, novità fiscali e scadenze di presentazione.
L’Agenzia delle Entrate pubblica i 193 modelli per gli studi di settore 2018: istruzioni comuni e regole specifiche, novità fiscali e scadenze di presentazione.
L’Agenzia delle Entrate conclude la pubblicazione dei modelli per la dichiarazione dei redditi 2018, online la versione definitiva dei modelli Redditi Pf, Sc, Sp, Enc, e il Cnm.
TFR pregresso nel Fondo Tesoreria INPS: richiesti chiarimenti sulla possibilità di destinarlo ai fondi di previdenza complementare, fiscalmente più vantaggioso.
Il MiSE stanzia 40 milioni per la creazione di nuovi competence center Industria 4.0 volti al trasferimento tecnologico alle PMI: domande da febbraio, in gara soggetti pubblici e privati.
Il superammortamento 2018 al 130% esclude auto e moto aziendali ma non autocarri e altri camion: ecco come si applica la norma.
Agenzia delle Entrate: la conservazione elettronica dei documenti ai fini fiscali è il terzo mese successivo al termine per la dichiarazione dei redditi dell’anno in cui è prodotto.
GDPR in vigore dal 25 maggio: dalla UE nuovi chiarimenti sugli obblighi delle PMI e guide online per imprese e cittadini sulla protezione dei dati personali secondo le nuove direttive.
L’individuazione di una procedura di allerta per risolvere le crisi aziendali riguarda le PMI, non le imprese quotate e le grandi imprese: la nuova legge fallimentare e i rischi.
Precoci dal 2019 in pensione con 41 anni e cinque mesi, niente scatto per chi svolge mansioni gravose senza essere precoce e lavori usuranti: tutte le regole.
Entro il primo febbraio il decreto attuativo di riforma pensioni sui nuovi gravosi ammessi ad APe Sociale e Precoci, a seguire l’adeguamento delle procedure di domanda, anche per i caregiver.
L’INPS aggiorna i limiti di reddito per gli assegni familiari 2018 di lavoratori agricoli e autonomi in base all’indice di inflazione: tutte le tabelle caso per caso.
Da febbraio multe via PEC o al domicilio digitale, se l’invio telematico non è possibile resta la modalità cartacea con spese a carico del destinatario: come funziona.
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