Pensioni: rimborsi e calcolo redistribuzione

Il Governo concentra i (parziali) rimborsi pensione - dovuti alla mancata indicizzazione - sugli assegni fra tre e quattro volte il minimo: calcoli per scaglione di trattamento e coefficienti di redistribuzione.

Oltre 2/3 delle risorse stanziate dal Decreto Pensioni - per l’erogazione di parte delle somme dovute e non versate a causa della mancata indicizzazione 2012 e 2013 – andranno ai pensionati che prendono assegni fra tre e quattro volte il minimo (tra 1.500 e 2.000 euro lordi al mese). Il decreto ha infatti stabilito di restituire solo parte del dovuto adottando un meccanismo redistributivo: le somme sono destinate principalmente ai trattamenti inferiori, per poi diminuire proporzionalmente con l’incremento dell’assegno fino ad esaurirsi per le pensioni fino a sei volte il minimo. I cosiddetti “bonus andranno” da 319 a 816 euro.

=> Decreto Pensioni: bonus e rivalutazione

Rimborso parziale

Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del blocco della rivalutazione delle pensioni del 2012 e 2013 operato dalla Riforma Fornero per i trattamenti superiori a tre volte il minimo, il Governo – in recepimento della sentenza – ha previsto una restituzione parziale  delle somme mancanti, applicando coefficienti di rivalutazione per diversi scaglioni di pensione, stanziando 17,6 miliardi di euro nel 2015 e 4,4 miliardi nel 2016, al netto degli effetti fiscali. Calcoli e valutazioni di merito sulla redistribuzione operata sono state esposte in audizione da Giuseppe Pisauro, presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, secondo cui si parla di:

“una restituzione parziale (meno del 12% del totale) della mancata indicizzazione” che “concentra le limitate risorse nelle classi di pensionati con redditi più bassi”.

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Calcoli e redistributivo

Ecco di seguito gli importi che saranno percepiti dai pensionati, rapportati a quanto avrebbero preso in caso di restituzione totale:

=> Pensioni: bonus vs rimborso integrale

  • pensione 3,5 volte il minimo (1.639 euro al mese nel 2011): prenderà 17,7 euro mensili di restituzione relativa al 2012, contro i 43,6 euro al mese di restituzione integrale (perdita mancata indicizzazione, 25,9 euro). Restituzione relativa al 2013: 37,6 euro al mese con decreto governo contro 93,4 euro di restituzione integrale: differenza 55,8 euro al mese. Per il 2014 e 2015 prenderà 7,5 euro al mese, contro i 94,4 e 94,6 totali (differenza 86,8 e 87,1 euro al mese). Infine, dal 2016, restituzione da decreto governopari a 18,8 euro al mese contro 95,5 euro di restituzione integrale (perdita residua mancata indicizzazione 76,7 euro);
  • pensione 4,5 volte il minimo: prenderà somme inferiori a quelle di un pensionato nella precedene fascia, mentre la restituzione integrale avrebbe riconosciuto somme più alte. Nel dettaglio: sul 2012, restituzione 11,4 euro al mese contro i 55 euro di mancata indicizzazione, sul 2013 24,1 euro contro un totale di 117,7 euro, sul 2014 e 2015 4,8 euro contro 118,7 e 119 di restituzine totale, sul 2016 12 euro contro 119,9 di restituzione totale;
  • pensione 5,5 volte il minimo: la forchetta si amplia ulteriormente, nel senso che le some resitutite sono ancor più basse mentre quelle dovute per effetto della sentenza salirebbero.Sul 2012: restituzione 7 euro al mese, contro i 65,4 dovuti, sul 2013 prenderà 14,7 euro cotnro i 140 dovuti, su 2014 e 2015, 2,9 euro contro i 140,8 e 141 dovuti, sul 2016 7,4 euro contro i 141,7 dovuti. 

Fonte: Ufficio parlamentare di Bilancio

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