Calcolo Riscatto Laurea

Calcola online il riscatto della laurea e confronta il costo del riscatto ordinario con quello agevolato. Il simulatore consente di stimare l’onere necessario per valorizzare ai fini della pensione gli anni del corso universitario e valutare la differenza di costo tra le due modalità.

Il simulatore gratuito di PMI.it per calcolare il costo del riscatto degli anni di laurea richiede pochi dati:

  • seleziona il numero di anni del corso legale che intendi riscattare;
  • inserisci la retribuzione imponibile dell’ultimo anno, come risultante dalla Certificazione Unica;
  • indica in quanti anni intendi rateizzare l’onere, fino al limite massimo previsto;
  • confronta il costo del riscatto ordinario con quello agevolato.

Calcola il riscatto della laurea

Riscatto laurea agevolato: requisiti e destinatari

Il riscatto di laurea agevolato si applica ai periodi di studio da valorizzare con il sistema contributivo e consente di calcolare l’onere su una base fissa più bassa rispetto alla retribuzione individuale utilizzata per il riscatto ordinario.

Per ottenere il riscatto è necessario aver conseguito il titolo di studio e i periodi richiesti non devono essere già coperti da altra contribuzione. Si possono riscattare l’intero corso legale oppure singoli periodi. La facoltà è prevista anche per gli inoccupati che non siano mai stati iscritti a forme obbligatorie di previdenza e non abbiano iniziato un’attività lavorativa in Italia o all’estero.

Il calcolo agevolato può essere applicato anche a periodi di studio anteriori al 1996 quando la pensione deve essere liquidata interamente con il sistema contributivo, anche a seguito dell’opzione prevista dalla normativa previdenziale. In questi casi è opportuno verificare preventivamente gli effetti dell’opzione sulla futura pensione.

Domanda e pagamento del riscatto laurea

La domanda di riscatto laurea si presenta online attraverso il servizio INPS per il riscatto della laurea.

L’onere può essere versato in un’unica soluzione oppure, per le domande ammesse alla rateizzazione, in un massimo di 120 rate mensili senza interessi. Per chi è già pensionato il pagamento deve invece avvenire in un’unica soluzione.

I contributi versati direttamente dall’interessato sono deducibili dal reddito. Se l’onere riguarda un familiare fiscalmente a carico privo di reddito personale imponibile, nei casi previsti è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 19%.

Riscatto laurea ordinario e agevolato: differenze di costo

Il riscatto ordinario e quello agevolato valorizzano gli anni universitari secondo criteri di calcolo differenti, con effetti diversi sull’onere da versare e sul montante utilizzato per il calcolo della pensione.

Per i periodi che ricadono nel sistema contributivo, il riscatto ordinario viene determinato applicando l’aliquota contributiva prevista dalla gestione previdenziale alla retribuzione assoggettata a contribuzione presa a riferimento dall’INPS. Il costo varia quindi in funzione della posizione del lavoratore.

Il riscatto agevolato utilizza invece il minimale contributivo degli artigiani e commercianti dell’anno in cui viene presentata la domanda e l’aliquota di computo prevista nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.

Riscatto laurea agevolato 2026: costo per ogni anno

Per le domande presentate nel 2026, il costo del riscatto laurea agevolato è pari a 6.206,64 euro per ogni anno da riscattare.

L’importo deriva dal minimale annuo di 18.808 euro previsto per artigiani e commercianti, al quale viene applicata l’aliquota del 33%. Il valore viene aggiornato ogni anno e dipende quindi dall’anno di presentazione della domanda.

I contributi accreditati attraverso il riscatto agevolato sono utili ai fini pensionistici e vengono valorizzati secondo le regole del sistema contributivo. Poiché l’onere è calcolato su una base convenzionale più bassa, l’effetto sull’importo della futura pensione può essere inferiore rispetto a quello prodotto dal riscatto ordinario.

Periodi universitari che possono essere riscattati

Il riscatto della laurea può riguardare esclusivamente periodi compresi nella durata legale del corso di studi e privi di altra copertura contributiva. Gli anni trascorsi fuori corso non possono essere riscattati.

Oltre ai corsi di laurea possono essere ammessi, alle condizioni previste dall’INPS, diplomi universitari, corsi di specializzazione post-laurea, dottorati di ricerca e altri titoli accademici riconosciuti. Il riscatto può riguardare l’intero corso oppure singoli periodi.

Per gli studi universitari svolti all’estero, il titolo deve ottenere lo specifico riconoscimento ai fini previdenziali di competenza del Ministero dell’Università e della Ricerca.