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Appalti pubblici: sospensioni e multe per mancate comunicazioni

di Noemi Ricci

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Contratti pubblici: rischio di sospensione qualificazione e sanzioni pecuniare alle imprese per mancata comunicazione.

Appaltatori di lavori, servizi e forniture: multe salate per le imprese che mancano di provvedere alla comunicazione all’Autorità di Vigilanza (Avcp) entro trenta giorni, per le variazioni ai requisiti generali e di direzione tecnica e per le eventuali violazioni rilevate in base all’articolo 38 del Codice dei contratti.

Questo quanto prevede l’articolo 74 del Regolamento di attuazione al Codice dei contratti pubblici (D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207).

Con la delibera n. 3 del 6 aprile 2011, l’Autorità è tornata a ribadire questo concetto, fornendo chiarimenti sulle sanzioni, pecuniarie (fino a 25.822 euro) e interdittive, a cui sono soggette le imprese inadempienti.

Nel caso non proceda tempestivamente ad assolvere l’adempimento, l’attestazione di qualificazione può essere sospesa dall’Autorità o anche fatta decadere nei casi più gravi. La comunicazione tardiva e incompleta è infatti posta sollo stesso piano della mancata comunicazione.

L’Avcp precisa inoltre che comunicazioni dovranno pervenire esclusivamente mediante modulo cartaceo di “comunicazione ai fini dell’inserimento nel casellario informatico delle variazioni di cui all’art. 74, comma 6, del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207”, non essendo ancora attivo il sistema informatizzato per l’invio online del modulo.

Va infine ricordato che se l’impresa viene trovata a dichiarare il falso la multa può arrivare fino a un massimo di 51.545 euro.

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