CILA: come funziona l’istituto del silenzio/assenso

di Redazione PMI.it

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La CILA da presentare in maniera residuale rispetto a permesso di costruire e SCIA, per sua natura non è soggetta al silenzio assenso.

La CILA introdotta dalla Legge di Conversione n. 73/2010 e la cui funzione è stata modificata dal cosiddetto Decreto Scia 2 (D.L. n° 222/2016), è la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata da un tecnico che deve essere presentata per i lavori non riconducibili a edilizia libera, a SCIA o a permesso di costruire.

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Si tratta fondamentalmente dei cosiddetti lavori di manutenzione straordinaria leggera che non coinvolgano le parti strutturali dell’immobile e non vadano a mutare la destinazione d’uso dell’edificio, né la sua volumetria (interventi che richiedono la SCIA o il permesso di costruire).

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CILA: silenzio assenso

Trattandosi di una mera comunicazione, nella procedura di deposito della CILA non è contemplato il meccanismo della formazione di silenzio assenso.

Non appena presentata la CILA è possibile iniziare i lavori: trattandosi di una comunicazione, una volta presentata, non bisogna attendere l’approvazione del Comune.

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Per la CILA non sono inoltre previste scadenze e non prevede il deposito di varianti (modifiche al progetto iniziale), né in corso d’opera, ne finali: in caso di modifiche al primo progetto occorre presentarne una nuova.

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