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INPS: età pensionabile più alta d’Europa

di Francesca Vinciarelli

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La Riforma delle Pensioni porterà entro pochi anni l'Italia ad avere l'età pensionabile più alta d'Europa: il diritto si allontana e gli assegni calano ma per l'INPS è un traguardo finalizzato alla sostenibilità del sistema.

In Italia, nel giro di uno o due anni l’età pensionabile diventerà la più alta d’Europa: lo ha preannunciato il presidente INPS, Antonio Mastrapasqua, sulla base di un confronto tra le varie Riforme delle Pensioni attuate dai diversi paesi.

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La revisione del sistema previdenziale mira ad innalzare gli attuali 61 anni e tre mesi – età media di pensionamento vicina a quella della Germania e leggermente superiore a quella della Francia (2 anni in più) – che risultano al momento inferiori rispetto alla media dei Paesi del Nord Europa.

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Ad esempio, la pensione di vecchiaia, per le donne iscritte all’AGO e forme sostitutive,  dal gennaio 2012 si consegue a 62 anni.

Entro il 2018, tuttavia, si dovrà aspettare fino a 66 anni.

Per le lavoratrici autonome e le iscritte alla Gestione separata, invece, l’età pensionabile dal gennaio 2012 è di 63 anni e 6 mesi, ma anche per loro nel 2018 si arriverà a 66 anni di età.

Età già in vigore dal 1° gennaio 2012 per le donne del settore pubblico iscritte a Fondi esclusivi e per gli uomini del settore privato e pubblico, sia dipendenti sia autonomi.

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