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I curriculum? Su YouTube!

di Paolo Iasevoli

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Novità nell'e-recruiting: sempre più diffusa la moda del video curriculum, in particolare nel settore IT. Vault.com tenta di definire le linee guida

Il nuovo trend in materia di assunzioni è sicuramente il curriculum video, adottato sempre da più persone, che segna un nuovo passo nell’e-recruiting.

Partito forte negli USA, il fenomeno interessa soprattutto il settore IT, dove i potenziali lavoratori hanno trovato nuove vie per farsi conoscere dalle aziende. Piuttosto che inviare il classico curriculum testuale, gli statunitensi in cerca di occupazione si servono di brevi video in cui presentano sé stessi.

I vantaggi di un simile formato sono evidenti, a cominciare dal contatto più diretto tra impresa e dipendenti che permette agli addetti al personale di valutare attentamente anche elementi impossibili da carpire da curricula cartacei.

Tuttavia, trattandosi di una pratica ancora acerba, sussistono numerose resistenze da parte delle aziende e altrettante incertezze nei candidati. Per questo Vault.com ha indetto un concorso per cercare di definire le linee guida del buon video curriculum, tra le quali spiccano la lunghezza (massimo 2 minuti), la veridicità dei contenuti e la naturalezza delle esposizioni.

I curricula vanno inviati direttamente alle aziende, magari con il supporto della tradizionale versione cartacea. In alternativa, possono essere caricati su YouTube e resi così accessibili da tutti. Bisogna vedere quante imprese saranno disposte a visionare centinaia di video del genere.

Del resto proprio le aziende hanno mosso recentemente passi nella stessa direzione, utilizzando proprio i video per promuovere la propria immagine, sia su YouTube che attraverso canali ad hoc come Vator.tv.