APE Social: si può rinunciare dopo la certificazione del diritto?

Risposta di Barbara Weisz

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Antonio chiede:

Ho presentato domanda di certificazione del diritto all’APE Social ma poi non ho inoltrato richiesta di prestazione, non avendo interrotto la mia attività lavorativa. Posso continuare a lavorare fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata?

Sì, certamente. L’aver presentato in passato una domanda di APE Sociale all’INPS non le impedisce di aspettare per maturare la pensione, di vecchiaia o anticipata o con qualsiasi altro strumento. Indipendentemente dal fatto che lei avesse o meno perfezionato la domanda di certificazione del diritto a suo tempo presentata.

Il punto è che lei ha continuato a lavorare e non è andato in pensione, di conseguenza non rileva che lei avesse o meno diritto all’APE Sociale se poi non ne ha fatto richiesta inoltrando domanda di pensione effettiva.

Nel momento in cui matura i 67 anni per il trattamento di vecchiaia secondo le regole Fornero, oppure i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari per la pensione anticipata ordinaria – o anche (eventualmente) il requisito per la Quota 102 – lei potrà presentare validamente domanda all’INPS.

Per lo stesso principio, lei potrebbe anche andare in pensione con l’APE Sociale e poi, una volta compiuti i 67 anni, il trattamento cesserebbe in automatico.

La legge (comma 179 delle 232/2016) prevede che l’APE prosegua “fino al conseguimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia”. Senza bisogno di revoche o altro, per il semplice fatto che a 67 anni l’APE Sociale cessa di essere erogata.

Quindi, in teoria, lei potrebbe anche scegliere di percepire adesso l’APE Sociale e poi, una volta raggiunti i requisiti per la pensione di vecchiaia, fare domanda per il trattamento ordinario (avendo cura di presentare domanda per tempo, così da non rimanere senza supporto economico).

 

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Risposta di Barbara Weisz