Pensione sociale per casalinghe con pochi contributi

Risposta di Barbara Weisz

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Alfredo chiede:

Vorrei chiedere se mia moglie, di anni 64, ha diritto ad una pensione sociale con solo due anni di versamenti. Cosa dovrebbe fare? Il  mio reddito è di 25.000 euro.

Il suo reddito è troppo alto perché sua moglie possa chiedere l’assegno sociale, che è il trattamento spettante a coloro che non hanno versato contributi sufficienti per  maturare una pensione. Inoltre, le manca anche l’età minima per chiedere il trattamento, che è una delle due opzioni percorribili per le casalinghe, ad esempio.

Oltre alla residenza stabile e continuativa in Italia da almeno dieci anni, per l’assegno sociale ci vogliono 67 anni di età ed un reddito non superiore a 6.085,43 euro oppure, nel caso di persone coniugate, 12.170,86. Un reddito familiare di 25mila euro, come il vostro, si colloca al di sopra della soglia massima prevista, trattandosi di una prestazione pensata per le famiglie disagiate.

A sua moglie non spetta nemmeno la pensione casalinghe, che viene versata dall’omonimo fondo INPS alle donne che non hanno contributi da lavoro, perché i requisiti sono gli stessi previsti per l’assegno sociale. Inoltre, al Fondo Casalinghe bisogna provvedere in prima persona, autofinanziandosi la pensione.

Quindi, non mi pare che sa moglie possa accedere ad alcun tipo di pensione sociale. Può invece verificare se l’istituto di previdenza al quale ha versato i due anni di contributi prevedaa la possibilità di rimborso. Se è l’INPS, tuttavia, le posso già anticipare che i contributi silenti si perdono, mentre ci sono istituti previdenziali che li restituiscono, pertanto le consiglierei di informarsi in questo senso.

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Risposta di Barbara Weisz