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La mappa delle pensioni in Italia

di Barbara Weisz

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La mappa delle pensioni in Italia in base alle dichiarazioni fiscali 2013, con l'ammontare degli assegni previdenziali e la platea dei beneficiari: sul podio Lazio, Liguria e Lombardia.

In Italia, i pensionati sono la categoria di contribuente con il reddito più basso (in media 15.780 euro). E’ interessante, tuttavia, analizzare la distribuzione geografica di questi redditi, che solo in parte rivela qualche sorpresa.

Mappa delle pensioni

I pensionati italiani che incassano l’assegno più alto risiedono in Lazio, Liguria e Lombardia: è la fotografia dei redditi da pensione scattata dal Ministero delle Finanze in base alle dichiarazioni fiscali 2013. Il calcolo è statistico: il dicastero divide l’ammontare di questi redditi in ogni regione per il numero delle relative dichiarazioni presentate, includendovi sia le pensioni d’oro sia i trattamenti minimi. Vediamo la mappa italiana delle pensioni, che vanta una media nazionale di 15.780 euro.

=> I dati generali dichiarazioni dei redditi 2013

Podio

In Lazio l’assegno previdenziale medio è di 18.240 euro, per 1,3 milioni di pensionati che dichiarano in totale 23.997.511 euro. In Liguria la pensione media è di 17.160 euro per mezzo milione di persone ed un ammontare di 8,5 milioni (potrebbero risiedervi molti lombardi o piemontesi trasferitisi in riviera). In Lombardia il trattamento medio è di 17.070 euro, per ben 2,5 milioni di pensionati e spesa previdenziale di 43,8 milioni di euro.

=> I trend sulla fiducia nella pensione in Italia

La classifica prosegue con Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana, tutti sopra i 16mila euro annui. Fra 15 e 16mila euro (vicini alla media nazionale) i trattamenti di Val D’Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto. In coda le pensioni erogate in Molise (12.160 euro), Basilicata (12.670 euro) e Calabria (13mila euro). Poco più alti i trattamenti in Abruzzo, Sicilia, Puglia, Campania, Marche e Sardegna.

Assegni in aumento

Il confronto con l’anno d’imposta 2011 rivela una crescita dei redditi da pensione (+1,7%). Il confronto rispetto all’anno d’imposta 2008 (prima che scoppiasse la crisi) mostra 190 mila pensionati in meno, anche per effetto delle novità normative introdotto sul sistema previdenziale negli ultimi anni, tra cui la Riforma Fornero.

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