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Pensioni: più difficile il cumulo dei contributi

di Francesca Vinciarelli

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Non è possibile il cumulo contributivo previsto dalla Legge di Stabilità 2013 per raggiungere la pensione se si ha diritto al vecchio cumulo per lavoratori autonomi.

Il cumulo dei contributi previdenziali diventa più difficile in caso di pensioni con contribuzione mista, a chiarire i nuovi paletti è l’INPS con il Messaggio 7145/2015 pubblicato in risposta ad alcuni quesiti posti dalle sedi territoriali.

=> Ricongiunzione e cumulo contributi:  istruzioni INPS

Il cumulo contributivo viene concesso, ai sensi della legge 228/2012 (Legge di Stabilità 2013), ai lavoratori che hanno almeno 20 anni di contributi tra il Fpld e le Gestioni speciali dei Lavoratori Autonomi. L’obiettivo è di consentire loro di conseguire un’unica pensione di vecchiaia valorizzando le contribuzioni presenti nei Fondi di previdenza obbligatoria.

=> Pensioni e divieto di cumulo contributi

Tale opzione non è esercitabile dai lavoratori che hanno diritto al cumulo in base alla vecchia Legge 613/1966, qualora raggiunga un indipendente diritto alla pensione con questa tipologia di cumulo. Questo perché questo tipo di totalizzazione non è accessibile se si raggiunge un autonomo diritto a pensione in una delle Gestioni presso cui sono accreditati i contributi, ovvero nel caso in cui esistano ulteriori contributi esterni a tali Gestioni.

=> Pensioni 2015-2016: le novità del sistema previdenziale

Ricordiamo che oltre al cumulo retributivo ed il cumulo per i lavoratori autonomi, sui quali si è pronunciato l’Istituto nel recente Messaggio, tra le opzioni per chi possiede contributi previdenziali versati in più Gestioni vi sono la totalizzazione o la ricongiunzione della contribuzione. La prima è gratuita ma prevede un calcolo della pensione meno vantaggioso, la seconda prevede un assegno più consistente ma è più onerosa.

=> Ricongiunzione contributi pensioni: la mini guida

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