Regime dei minimi 2012: novità dall’Agenzia delle Entrate
Nuovo regime contabile agevolato in vigore dal 1° gennaio 2012: l’Agenzia delle Entrate chiarisce requisiti e modalità applicative dopo la riforma del regime dei minimi.
Nuovo regime contabile agevolato in vigore dal 1° gennaio 2012: l’Agenzia delle Entrate chiarisce requisiti e modalità applicative dopo la riforma del regime dei minimi.
Novità fiscali della manovra finanziaria 2011 per professionisti a partita IVA: addio regime dei minimi, tassazione IVA trasferita ai clienti, chiusura posizioni inattive con relative sanzioni, assoggettamento a Studi di Settore.
Tra poche settimane entra in vigore la riforma del regime dei minimi, che coinvolge 500mila contribuenti: ecco le nuove regole per gli ex minimi e nuovi beneficiari.
Stop alle scritture contabili per professionisti e imprese in contabilità semplificata: detto così pare una invidiabile agevolazione a favore dei più piccoli, tuttavia la normativa […]
Con il DL 98 del 2011 la cerchia dei contribuenti minimi è stata ulteriormente ristretta poiché sono stati modificati i requisiti di accesso e di […]
Tra le modifiche introdotte dal maxi-emendamento alla Legge di Stabilità ce ne sono alcune che prevedono sistemi fiscali e contabili semplificati per le imprese più […]
Dopo aver visto tutti i passi per aprire una partita IVA, vediamo ora come funziona per i nuovi soggetti l’adesione al regime dei minimi così come riformato dalla manovra finanziaria 2011.
Il nuovo regime dei minimi prevede aliquota unica del 5% ma ritenute d’acconto sempre al 20%: i contribuenti minimi accumuleranno crediti con il Fisco.
Ex contribuenti in regime dei minimi: chiesta l’esclusione dagli Studi di Settore per non penalizzare piccoli imprenditori, i commercianti e artigiani già gravati dall’esclusione dal regime agevolato.
Scadenza 30 settembre per l’invio degli studi di settore, per la mancata presentazione la manovra finanziaria (d.l. 98/2011) legittima l’ufficio a procedere con l’accertamento induttivo puro e impone sanzione massima.
La riforma parziale degli Studi di Settore contenuta nella Manovra Finanziaria 2011 introduce conseguenze devastanti per i contribuenti che sbaglino modelli e dichiarazioni.
Riforma del regime dei minimi: dal 2012 spazio ai giovani professionisti fino ai 35 anni, anche nel periodo di tirocinio o praticantato.
Contribuenti ex-minimi: la manovra finanziaria prevede per loro dal 2012 un regime intermedio con lievi agevolazioni rispetto a regime ordinario (esenzioneIRAP), ma arrivano vincoli e studi di settore.
Regime dei minimi e Manovra finanziaria 2011: gli ex minimi non saranno più esenti dagli Studi di settore, in contraddizione con la permanenza dei contribuenti in stato di marginalità economica.
Manovra Finanziaria: la legge di conversione modifica ancora l’adesione al regime dei minimi, ora appliccabile solo a tutti per 5 anni e per i giovanissimi fino a 35 anni di età.
Manovra finanziaria 2011: il regime fiscale dei minimi passa dal 20% al 5% forfettario, ma solo per i primi 5 anni di attività e non più per imprese con reddito sotto i 30mila euro l’anno.
Il regime fiscale di attrazione europea vale anche per i dipendenti delle imprese che ne godono, ma la scelta dello Stato Membro è vincolata a quella dell’azienda, tranne se si sceglie l’Italia.
Boom per il Regime dei minimi e Studi di Settore più flessibili: al via nuovi controlli del Fisco.
Regime dei minimi consentito ai professionisti con quota di partecipazione in una società semplice che esercita attività agricola e produce reddito fondiario.
Le perdite per l’uscita dal regime dei minimi per acquisti di immobili prima del 2010 si deducono fino a 5 anni: lo chiarisce la risoluzione 123/E delle Entrate.
Registrati a PMI+ per abilitare tutti i servizi.
Compilando il presente form o eseguendo la registrazione attraverso un servizio esterno, acconsenti a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.
Sei registrato? Accedi
PMI+ ti darà accesso in modo gratuito ed esclusivo a:
