Decreto Aiuti bis approvato, aumentano stipendi e pensioni
Decreto Aiuti bis approvato: via libera ai nuovi sostegni per famiglie e imprese, aumentano le pensioni nette da ottobre e gli sgravi in busta paga.
Decreto Aiuti bis approvato: via libera ai nuovi sostegni per famiglie e imprese, aumentano le pensioni nette da ottobre e gli sgravi in busta paga.
Atteso giovedì 4 agosto il Decreto Aiuti bis, ultime novità: per far tornare i conti spunta l’ipotesi di taglio al cuneo fiscale solo fino a 25mila euro.
Conto alla rovescia per il decreto Aiuti bis, atteso entro giovedì 4 agosto in CdM: proroga sconti energetici, bonus e novità per dipendenti e pensionati.
Per i dipendenti uno sconto in busta in paga, per i pensionati la rivalutazione degli assegni: calcoli alla mano, le ipotesi nel Decreto Aiuti bis.
Decreto Aiuti bis di agosto: ipotesi estensione bonus 200 euro agli esclusi di luglio, taglio cuneo fiscale per dipendenti, rivalutazione pensioni.
Decreto Aiuti bis, anticipazioni e richieste da imprese e sindacati: sconti in busta paga, aumento pensioni, bonus 200 euro, crediti e prestiti imprese.
Riforma fiscale tra possibilità di approvazione della legge delega e ipotesi di stop definitivo: probabilmente, tutto da rifare nella prossima legislatura.
Il voto in autunno potrebbe impedire di approvare entro fine anno la Legge di Bilancio 2023 facendo scattare l’esercizio provvisorio: cosa comporterebbe.
Come funziona la campagna elettorale e cosa succede dopo il voto: tutte le date, i passaggi e le regole da qui a dopo l’insediamento del prossimo Governo.
Decreto Aiuti bis, ristori e misure per il lavoro: Governo e Sindacati al lavoro su nuovi sostegni al reddito, si ipotizza anche un nuovo bonus 200 euro.
Il Governo Draghi non metterà mano alla Legge di Bilancio ma potrà approvare decreti anti-crisi e PNRR, oltre alla NaDEF: i prossimi impegni.
Governo in carica solo per gli affari correnti, ok a misure emergenziali come il DL Aiuti bis ma niente salario minimo o taglio del cuneo fiscale.
Dimissioni di Mario Draghi e scioglimento delle Camere: si vota il 25 settembre per il nuovo Governo, nel frattempo CdM al lavoro sugli affari correnti.
La crisi di Governo si è consumata in una settimana, portando allo scioglimento delle Camere: analisi ragionata di motivazioni (poco chiare) e conseguenze (molto rilevanti).
Il Governo ottiene la fiducia dal Senato solo con 95 voti, si astengono il Centrodestra e il M5S: giovedì discussione alla Camera, poi Draghi al Quirinale.
Il Governo chiede la fiducia e un consenso ampio con l’attuale maggioranza (risoluzione Casini) ma il centrodestra non ci sta: si decide al voto.
Appelli pro-Draghi da parti sociali e società civile ma partiti di maggioranza poco aperti al dialogo: comunicazioni in Parlamento e poi voto sulla fiducia, oggi al Senato e domani alla Camera.
PMI e Sindacati chiedono alla politica senso di responsabilità per assicurare stabilità in un momento cruciale per l’economia e la questione sociale.
Scenari di Governo: dinanzi alla crisi in atto, si delinea una gestione pro-tempore per il disbrigo degli affari correnti, a partire dal Decreto Aiuti bis.
Dopo l’approvazione con fiducia in Senato della legge di conversione del Decreto Aiuti, diventano definitive le nuove misure: ecco le novità fiscali.
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