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Esodati, il punto sulle sette salvaguardie

di Barbara Weisz

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Con i 26mila 300 lavoratori tutelati dal settimo provvedimento di salvaguardia inserito in Legge di Stabilità 2016, sale a quasi 200mila il numero degli esodati salvaguardati dopo la Riforma delle pensioni di fine 2011: i primi sei provvedimenti di salvaguardia avevano tutelato in tutto 170mila 230 lavoratori. Si tratta, come è noto, di coloro che sono rimasti senza stipendio e senza pensione perché erano usciti dal mondo del lavoro negli anni a cavallo della Riforma, attraverso varie tipologie di strumenti o accordi di accopagnamento alla pensione, e non sono riusciti poi a percepire l’assegno previdenziale perché la riforma ha inasprito i criteri.

=> La settima salvaguardia esodati: regole INPS

I nuovi esodati salvaguardati devono ripercorrere l’iter già effettuato dai colleghi in questi anni, presentando al relativa domanda: sia attraverso i servizi online INPS, sia attraverso le DTL, direzioni territoriali del lavoro, il termine ultimo è il primo marzo 2016. Il ministero del Lavoro e l’INPS hanno emesso i documenti attuativi con le istruzioni per la presentazione delle domande, e i relativi moduli.

=> Esodati, settima salvaguardia, i moduli di domanda

Per tutti gli altri sei provvedimenti di salvaguardia le operazioni si sono concluse o sono in fase finale: secondo l’ultimo monitoraggio INPS, relativo al settembre 2015, le certificazioni accolte erano quasi 116mila, a fronte di circa 51mila domande non accolte. Pari a oltre 83mila le pensioni già liquidate.

=> Esodati: in pensione metà dei salvaguardati

Ecco i 26mila 300 esodati tutelati dalla settima salvaguardia, contenuta nei commi da 263 a 270 della legge 208/2015, la Legge di Stabilità 2016:

  • 6mila 300 lavoratori in mobilità o in trattamento speciale edile a seguito di accordi governativi o non governativi stipulati entro il 31 dicembre 2011, oppure cessati entro il 31 dicembre 2014, anche in mancanza di accordi, in imprese soggette a procedure concorsuali;
  • 9mila autorizzati alla prosecuzione volontaria dei contributi;
  • 6mila lavoratori cessati entro il 31 dicembre 2012;
  • 2mila esodati in congedo per assistere figli con disabilità grave;
  • 3mila lavoratori con contratto a tempo determinato cessati dal lavoro 1º gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.

Tutti gli esodati della settima salvaguardia hanno decorrenza della pensione entro il 6 gennaio 2017.

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