Calcolo IRPEF

Il calcolo IRPEF applica al reddito imponibile le aliquote previste dall’articolo 11 del TUIR, come modificato dall’articolo 1, comma 3, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Le aliquote e gli scaglioni IRPEF 2026 prevedono il 33% sulla quota di reddito oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, rispetto al 35% applicato nel 2025. Il simulatore consente di determinare l’imposta in base al reddito, alle deduzioni, alle detrazioni e alle addizionali applicabili.

Calcola l'IRPEF

Indicare il reddito complessivo lordo dell'anno di imposta di riferimento
(es. ritenute previdenziali)
(es. per lavoro dipendente, spese mediche, Bonus casa etc.)
(default 100%)
(default 0.8%, cambiare se si conosce)

Come calcolare la tua IRPEF online

Il simulatore IRPEF online restituisce IRPEF lorda e netta, aliquota media e imposte collegate sulla base dei dati inseriti. Per affinare il calcolo dell’IRPEF dovuta occorre indicare i dati che incidono sul reddito imponibile e sull’imposta:

  • il reddito complessivo lordo annuo da lavoro dipendente, lavoro autonomo o pensione;
  • il tipo di reddito percepito;
  • il valore degli eventuali oneri deducibili, compresi per i lavoratori dipendenti i contributi previdenziali a proprio carico;
  • gli eventuali familiari fiscalmente a carico e le relative percentuali di spettanza;
  • le condizioni personali rilevanti ai fini delle detrazioni, comprese quelle collegate alla disabilità;
  • le altre detrazioni fiscali spettanti, comprese quelle per spese sanitarie, mutui e interventi agevolati;
  • la Regione di residenza e l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF applicabile nel proprio Comune.

Il risultato evidenzia il reddito imponibile, le detrazioni considerate, le addizionali, l’IRPEF lorda e netta e l’aliquota media applicata. Per i lavoratori dipendenti il prelievo fiscale concorre alla determinazione dello stipendio netto, insieme ai contributi previdenziali e alle altre componenti della busta paga.

Come funziona il calcolo IRPEF

Per calcolare l’IRPEF si parte dal reddito complessivo lordo e si sottraggono gli oneri deducibili previsti dalla normativa fiscale per determinare il reddito imponibile. Per i lavoratori dipendenti, tra gli importi che riducono la base imponibile rientrano in genere i contributi previdenziali a carico del lavoratore.

Al reddito imponibile si applicano progressivamente le aliquote IRPEF previste per ciascuno scaglione. Le aliquote colpiscono soltanto la parte di reddito compresa nella relativa fascia: il raggiungimento di uno scaglione superiore non determina quindi l’applicazione della relativa aliquota all’intero reddito.

Una volta determinata l’IRPEF lorda, vengono sottratte le detrazioni spettanti per lavoro, pensione, familiari e oneri agevolati. Le deduzioni agiscono invece sul reddito imponibile prima dell’applicazione delle aliquote. Il procedimento può essere replicato attraverso un foglio Excel per il calcolo IRPEF, applicando separatamente formule, scaglioni e detrazioni.

Aliquote e scaglioni IRPEF 2026 e 2027

Dal 2026 il secondo degli scaglioni IRPEF applica un’aliquota del 33%, due punti in meno rispetto al 35% previsto nel 2025, mentre rimangono invariati il primo e il terzo scaglione.

Scaglioni di reddito 2025 Aliquota IRPEF
fino a 28.000 euro 23%
da 28.001 a 50.000 euro 35%
oltre 50.000 euro 43%
Scaglioni di reddito 2026 Aliquota IRPEF
fino a 28.000 euro 23%
da 28.001 a 50.000 euro 33%
oltre 50.000 euro 43%

La riduzione dal 35% al 33% determina nel 2026 un risparmio IRPEF lordo massimo di 440 euro annui rispetto alle aliquote 2025. Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro, l’articolo 1, comma 4, della Legge n. 199/2025 riduce invece di 440 euro alcune detrazioni fiscali interessate dalla disposizione.

Prime ipotesi IRPEF 2027

Per il 2027 il Governo ha indicato tra le priorità fiscali l’ipotesi di estendere l’aliquota IRPEF del 33% fino a 60.000 euro di reddito imponibile, includendo nella seconda fascia anche i successivi 10.000 euro oggi soggetti al 43%. La misura è allo studio per la Manovra 2027 e richiede una nuova disposizione normativa e le relative coperture. Fino all’approvazione di eventuali modifiche, il calcolatore applica gli scaglioni vigenti nel 2026.

No Tax area

Nel 2026 la no tax area IRPEF arriva a circa 8.500 euro annui per lavoratori dipendenti con attività svolta per l’intero anno e pensionati. Per i redditi di lavoro autonomo e gli altri redditi interessati dalla detrazione prevista dall’articolo 13, comma 5, del TUIR, la soglia arriva a 5.500 euro.

Entro tali livelli l’IRPEF può azzerarsi per effetto delle detrazioni spettanti. La soglia effettiva dipende comunque dalla tipologia e dalla composizione del reddito e, per alcune categorie, dal periodo di lavoro o pensione nell’anno.

Addizionali regionali e comunali nel calcolo IRPEF

Oltre all’imposta nazionale, sul reddito imponibile incidono le addizionali IRPEF regionali e comunali. Il simulatore determina l’addizionale regionale in base alla Regione selezionata e utilizza per quella comunale la percentuale inserita nel relativo campo.

L’addizionale comunale IRPEF varia in base al Comune di riferimento e può prevedere aliquota unica, fasce progressive e soglie di esenzione. Per verificare gli importi applicati nei principali capoluoghi si possono consultare le aliquote comunali IRPEF e le relative esenzioni.

Come calcolare l’IRPEF: FAQ e guida

Calcolo Irpef online

Cos’è l’IRPEF e come si calcola?

L’IRPEF, Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, è un’imposta progressiva applicata al reddito delle persone fisiche. Dal reddito complessivo vengono sottratti gli oneri deducibili per determinare il reddito imponibile, sul quale si applicano le aliquote previste per i diversi scaglioni; dall’imposta lorda vengono poi sottratte le detrazioni spettanti.

Come posso calcolare la mia IRPEF?

Per calcolare la propria IRPEF si inseriscono nel simulatore il reddito complessivo lordo, la tipologia di reddito, gli oneri deducibili, le detrazioni e le addizionali applicabili. Il risultato consente di conoscere IRPEF lorda e netta e aliquota media sulla base dei dati forniti.

Quali sono le aliquote IRPEF?

Le aliquote IRPEF 2026 previste dall’articolo 11 del TUIR sono applicate progressivamente per scaglioni di reddito:

  • fino a 28.000 euro si applica il 23%;
  • oltre 28.000 e fino a 50.000 euro si applica il 33%;
  • oltre 50.000 euro si applica il 43% sulla quota di reddito che supera tale soglia.

Cosa sono le detrazioni fiscali e come influiscono sul calcolo dell’IRPEF?

Le detrazioni fiscali riducono direttamente l’IRPEF lorda e possono derivare dalla tipologia di reddito, dai familiari fiscalmente a carico o da determinate spese agevolate. Si distinguono dalle deduzioni fiscali, che riducono invece il reddito imponibile prima dell’applicazione delle aliquote.

Come si calcola l’addizionale regionale e comunale sull’IRPEF?

Le addizionali regionali e comunali IRPEF sono determinate sul reddito imponibile secondo le aliquote e le regole deliberate dagli enti territoriali. Nel simulatore l’addizionale regionale viene calcolata in base alla Regione selezionata, mentre per quella comunale occorre indicare l’aliquota applicabile nel proprio Comune.

Come si fa a calcolare l’IRPEF sullo stipendio mensile?

L’IRPEF sullo stipendio viene trattenuta dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta sulla base del reddito imponibile e delle detrazioni spettanti, con successivo conguaglio. Il valore mensile può quindi variare nel corso dell’anno e non corrisponde necessariamente alla semplice divisione dell’IRPEF annua per dodici.

Come si calcola l’IRPEF annua al netto di prima casa e detrazioni?

Nel calcolo dell’IRPEF annua occorre distinguere la deduzione relativa all’abitazione principale dalle detrazioni collegate alle spese sostenute. Ai sensi dell’articolo 10, comma 3-bis, del TUIR, la rendita catastale dell’abitazione principale e delle relative pertinenze può essere dedotta dal reddito complessivo nei casi previsti. Gli eventuali interessi passivi sul mutuo per l’abitazione principale possono invece dare diritto alla detrazione IRPEF prevista dall’articolo 15 del TUIR, se sono rispettati i relativi requisiti.

Che cos’è la capienza IRPEF e come si calcola?

La capienza IRPEF indica la quota di imposta lorda disponibile per assorbire le detrazioni spettanti. Se una detrazione supera l’imposta sulla quale può essere utilizzata, la parte eccedente può andare perduta quando la specifica agevolazione non prevede rimborso, trasferimento o altre modalità di recupero.

Per verificare la propria capienza fiscale occorre quindi confrontare l’IRPEF lorda con le detrazioni utilizzabili. Gli oneri deducibili seguono una logica diversa, perché riducono il reddito imponibile prima del calcolo dell’imposta.

Quali sono le detrazioni IRPEF?

Tra le principali detrazioni IRPEF rientrano quelle legate al lavoro dipendente e alla pensione, ai familiari fiscalmente a carico e a spese quali quelle sanitarie, di istruzione e per gli interessi sui mutui dell’abitazione principale. Sono inoltre previste agevolazioni per determinati interventi sugli immobili. Percentuali, limiti di spesa e condizioni dipendono dalla singola detrazione applicata.

Qual è il reddito massimo per non pagare le tasse?

Non esiste una soglia unica valida per ogni contribuente: la no tax area IRPEF dipende dalla tipologia di reddito e dalle detrazioni spettanti. Nel 2026 arriva a circa 8.500 euro per lavoratori dipendenti con attività svolta per l’intero anno e pensionati e a 5.500 euro per i redditi di lavoro autonomo interessati dalla relativa detrazione.

I contribuenti incapienti possono non riuscire a utilizzare integralmente alcune detrazioni quando l’IRPEF lorda disponibile è inferiore allo sconto fiscale spettante, salvo i casi nei quali la normativa prevede meccanismi specifici di recupero.