Privacy

Controllo dipendenti pc, social e web: gli strumenti legali

Controllo dipendenti In alcuni casi i datori di lavoro hanno la facoltà di controllare i dipendenti al fine di individuare comportamenti illeciti, ma c'è una linea sottile che separa le condotte datoriali legittime da quelle che non lo sono e che vanno a ledere la privacy dei lavoratori. => I software di monitoraggio dei dipendenti Social network Le verifiche dei datori di lavoro in molti casi partono già dalle fasi del colloquio, andando a verificare i profili sui canali social, spesso proseguendo anche nel corso del rapporto di lavoro. Si tratta di un comportamento ritenuto lecito da parte del...

Circolazione dati, la nuova normativa UE

free cloud La proposta UE del 13 settembre sulla libera circolazione dei dati non personali abbatte le frontiere digitali, con vantaggi in termini di accesso per gli utenti, portabilità e tutele specifiche per la privacy e la sicurezza. Si tratta di un pacchetto di misure che fa parte della più ampia strategia di politica industriale dell'Unione Europea, descritta dal presidente Jean-Claude Juncker nel discorso annuale sullo stato dell'Unione. => Adozione dei servizi cloud e integrità dei dati Libera circolazione dati Secondo Alban Schmutz, presidente CISPE (Cloud Infrastructure Service...

Controllo email dipendenti: i limiti di legge

Privacy Il controllo delle email dei dipendenti da parte del datore di lavoro è una violazione delle norme europee sul diritto alla privacy: lo sottolinea una recente sentenza della Corte europea dei diritti umani in relazione a uno specifico caso di licenziamento, motivato dall'utilizzo della posta elettronica per scopi personali durante l'orario di lavoro. L'impresa aveva scoperto il fatto monitorando e leggendo i messaggi di posta del dipendente. => Vietati controlli su email e smartphone aziendali Un comportamento che la Corte Europea, con sentenza 61496/08, definisce contrario a quanto...

Privacy in azienda: linee guida dei Garanti UE

Privacy Sfruttare le potenzialità dei social network e delle nuove tecnologie senza violare la privacy dei lavoratori: a fornire alle imprese le linee guida su come agire sono stati i Garanti europei della privacy, riuniti del Gruppo “Articolo 29” (WP29) in vista dell’applicazione del Regolamento europeo sulla protezione dei dati che troverà applicazione a partire dal 25 maggio 2018. => Guida al nuovo Regolamento Privacy A rendere note le indicazioni date alle imprese dai Garanti europei della privacy è stato il Garante per la Privacy con la Newsletter n. 430/2017 con la quale ha...

Cookie Law: istruzioni Privacy

Cookie Policy Navigando in internet è ormai consuetudine imbattersi in banner che informa l’utente che il sito fa utilizzo dei cookies. Si tratta di utili strumenti informatici che consentono ai siti web di gestire funzioni essenziali, come il carrello degli acquisti nei siti di commercio elettronico, o di raccogliere utili informazioni personali degli utenti, della loro modalità di navigazione e, in generale delle loro preferenze, informazioni utili anche per le strategie di marketing delle aziende. => Guida al nuovo Regolamento Privacy Le informazioni presenti nei cookies sono dunque molto...

GDPR: se WannaCry fosse arrivato nel 2018

Wannacry WannaCry e GDPR sono due novità legate all’information technology molto discusse in questo periodo. Il primo è uno degli ultimi, nonché più pericolosi ransomware, ovvero quei software malevoli che infettano computer di tutto il mondo cifrandone i dati e rendendoli quindi inutilizzabili. Il secondo è il nuovo regolamento europeo sulla privacy, che entrerà pienamente in vigore il prossimo giugno. Spesso sono tematiche trattate in modo separato, ed anche a prima vista potrebbe sembrare che non abbia molto senso parlare di WannaCry riferito al GDPR. Tuttavia Trend Micro, una nota...

Privacy e conformità al GDPR: le direttive Gartner

Privacy Il GDPR, ovvero il regolamento europeo che riguarda la privacy, sarà applicabile dal maggio prossimo e sicuramente avrà un impatto globale. Secondo Gartner oltre il 50% delle imprese che sono coinvolte da questo nuovo Regolamento non sarà pronto entro tale data e risulterà quindi non conforme. Questo vuol dire in primo luogo che la privacy dei cittadini UE è già fortemente a rischio, mentre per le aziende potrebbe significare un esborso di denaro anche importante in virtù di sanzioni e penali. Per questo motivo le aziende devono muoversi subito e cercare di recuperare il tempo...

GDPR: più efficienza per i professionisti IT

Privacy L’applicazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) è alle porte se parliamo in termini IT. A meno di un anno dalla fatidica data, infatti, sono moltissime le aziende che ancora non hanno approcciato al nuovo regolamento. Probabilmente per poca conoscenza, o ancora peggio perché il GDPR è visto dai manager IT come “un inconveniente o, addirittura, uno spreco di denaro”. => GDPR, soluzioni pratiche di conformità  L’analisi sul contesto in cui insiste il GDPR, realizzata da Kaspersky Lab e titolata “Dalla sopraffazione al controllo: il processo di...

Troppo Internet sul lavoro: sì al licenziamento

Fisco online - lavoro La sentenza della Corte di Cassazione n. 14862/2017 ha stabilito la legittimità del licenziamento di un lavoratore nel caso in cui questi faccia un uso eccessivo di Internet al lavoro. Più in particolare i giudici supremi si sono pronunciati in relazione al licenziamento per giusta causa intimato al lavoratore dall'azienda per abuso di connessione Internet del PC assegnatogli in dotazione, avendo verificato l'esistenza di accessi indebiti alla rete anche in relazione ad i relativi tempi di collegamento. Navigazione che il lavoratore non ha dimostrato essere legata all'attività...

GDPR, soluzioni pratiche di conformità

Privacy Il GDPR, ovvero il nuovo regolamento europeo in materia di privacy che diventerà pienamente operativo il 25 maggio 2018, troverà il 50% delle aziende ancora impreparate. Questa è la stima che Gartner propone in termini di conformità ai requisiti e che evidenzia la necessità di accelerare sul tema sicurezza e protezione dei dati personali nei prossimi mesi. E’ fondamentale che le aziende europee identifichino le modalità per gestire al meglio i propri dati, poiché un anno scarso potrebbe già non essere sufficiente per correre ai ripari, soprattutto per temi molto complessi...

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