Calcolo Pensione
PMI.it mette a disposizione un simulatore gratuito per il calcolo della pensione, che consente di stimare sia l’importo dell’assegno pensionistico, lordo e netto, sia la data di decorrenza, sulla base delle regole previdenziali vigenti e delle novità introdotte per il 2026. La simulazione personalizzata in funzione della propria posizione contributiva permette di confrontare le diverse opzioni di uscita dal lavoro.Sono disponibili due strumenti distinti:
- il calcolatore dell’importo della pensione, che restituisce una stima dell’assegno mensile e annuo;
- il calcolatore della data di pensionamento, che individua la prima decorrenza utile in base ai requisiti anagrafici e contributivi.
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Come calcolare importo e decorrenza della pensione online con il simulatore di PMI.it
Il programma di calcolo pensione di PMI.it è disponibile per tutti i lavoratori iscritti alla previdenza obbligatoria, sia per i trattamenti ricadenti nel sistema contributivo sia per quelli ricadenti nel sistema misto. Lo strumento permette di sapere quando si potrà andare in pensione scegliendo e comparando le diverse opzioni di flessibilità in uscita concesse dalla Legge di Bilancio, con le novità 2026.
Calcolo data pensione: come funziona?
Il programma per la simulazione online della data di pensione verifica la prima decorrenza utile in base all’età, ai versamenti INPS e alla formula prescelta, comprese:
- Opzione Donna ancora utilizzabile nel 2026 con i requisiti 2025;
- APE Sociale prorogata al 2026;
- sistema delle Quote ancora utilizzabile nel 2026 con i requisiti 2025 (es. Quota 103);
- pensioni Usuranti e Precoci prorogate al 2026.
Decorrenza pensione: come si calcola?
La decorrenza della pensione, intesa come prima data utile per uscire dal mondo del lavoro, tiene conto delle finestre mobili che in alcuni casi fanno slittare la liquidazione del primo assegno previdenziale. Per un approfondimento sui requisiti di accesso, puoi consultare la nostra guida su decorrenza e requisiti pensione di vecchiaia e anticipata.
| Tipologia pensione | Finestra di decorrenza nel 2026 |
|---|---|
| Pensione di vecchiaia | nessuna |
| Pensione anticipata (ordinaria e contributiva) | 3 mesi |
| Quota 103 | 7 mesi nel settore privato / 9 mesi nel pubblico impiego |
| Opzione Donna | 12 mesi per le dipendenti / 18 mesi per le autonome |
| Pensione Precoci | 3 mesi |
| APE Sociale / Usuranti / Gravosi | nessuna |
Calcolo importo pensione: i dati necessari
Il calcolatore dell’importo della pensione permette di stimare l’assegno in base alla tipologia di lavoro (autonomo, dipendente pubblico o privato) e al sistema di calcolo applicabile alla propria posizione contributiva.
Se si sceglie il sistema di calcolo contributivo bisognerà indicare il proprio montante contributivo rivalutato. Se si sceglie il sistema di calcolo retributivo/misto bisognerà anche specificare:
- il possesso di almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
- l’anzianità contributiva al 31 dicembre 1992 in settimane (considerando che 1 anno lavorativo è costituito da 52 settimane);
- l’anzianità contributiva dal 1° gennaio 1993 al 31 dicembre 1995 (o fino al 2011) e il montante maturato dal 1996 o dal 2012.
La retribuzione media rivalutata per il calcolo
La retribuzione è soggetta a rivalutazione: per le anzianità sino al 31.12.1992 è pari all’incremento del costo della vita; per le anzianità successive è pari all’incremento del costo della vita più un punto percentuale all’anno. I periodi di riferimento variano per categoria:
- dipendente privato retribuzione media rivalutata degli ultimi 5 anni e degli ultimi 10;
- dipendente pubblico retribuzione media rivalutata dell’ultimo anno e degli ultimi 10;
- lavoratore autonomo retribuzione media rivalutata degli ultimi 10 anni e degli ultimi 15.
Il calcolatore scompone l’importo lordo nelle quote previste: Quota A (fino al 1992), Quota B (fino al 1995 o 2011) e Quota C (periodi calcolati con il metodo contributivo).
Pensioni INPS: regimi e sistemi di calcolo
Il criterio applicato dall’INPS varia a seconda dell’anzianità maturata. Dal 1° gennaio 2012, a tutti i lavoratori viene applicato il calcolo contributivo pro quota sulla quota di versamenti maturata da tale data:
- sistema contributivo per chi è privo di contributi al 31 dicembre 1995 o per chi esercita l’opzione contributiva (con meno di 18 anni al 1995 e almeno 15 anni totali, di cui 5 post 1995);
- sistema retributivo e misto per chi possiede anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.
Montante contributivo e aliquote
La quota di montante contributivo dei periodi successivi al 1995, rivalutata annualmente in base al tasso ISTAT, fornisce la base di calcolo per le pensioni. Le aliquote di computo sono:
- 33% per i periodi di contribuzione da lavoratore dipendente;
- 24% per i periodi di contribuzione da lavoratore autonomo;
- da 24% a 33% per gli iscritti alla gestione separata INPS.
Coefficienti di trasformazione 2026
Per le quote contributive entra in gioco il coefficiente di trasformazione, basato sull’età di pensionamento (da 57 a 71 anni). Per chi si ritira nel 2026, i coefficienti aggiornati sono i seguenti:
| Età di pensionamento | Coefficiente 2026 |
|---|---|
| 57 anni | 4,204% |
| 62 anni | 4,795% |
| 67 anni | 5,608% |
| 70 anni | 6,258% |
| 71 anni | 6,510% |
Il coefficiente viene calcolato sull’età precisa, considerando anche le frazioni di mese aggiungendo tanti dodicesimi quanti sono i mesi trascorsi dall’ultimo compleanno.
Perequazione e tasso di sostituzione
La perequazione delle pensioni 2026 prevede un aumento automatico degli assegni (stimato all’1,4%) basato sull’inflazione. Si applica con un sistema a tre fasce:
- 100% dell’indice per pensioni fino a 4 volte il minimo INPS;
- 90% per pensioni tra 4 e 5 volte il minimo;
- 75% per pensioni superiori a 5 volte il minimo.
Per valutare il tenore di vita futuro, il simulatore considera il tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra la prima pensione e l’ultimo stipendio percepito. Con il passaggio al sistema contributivo, questo parametro richiede un accumulo più lungo di contributi per mantenere un tenore di vita simile alla vita lavorativa.