Il Contratto Collettivo definisce la retribuzione utile
Le voci che entrano nella retribuzione utile le individua il CCNL applicato, e non coincidono necessariamente con l’intero imponibile riportato nel cedolino.
Possono rientrare:
- la paga base prevista per il livello di inquadramento;
- gli scatti di anzianità;
- l’elemento distinto della retribuzione;
- il superminimo individuale, secondo quanto previsto dal contratto;
- le indennità fisse e continuative considerate utili dal CCNL.
Sono generalmente esclusi compensi occasionali, rimborsi spese, straordinari non continuativi, premi una tantum e somme collegate a eventi specifici, salvo diversa previsione contrattuale.
La base della tredicesima può non coincidere con quella della quattordicesima, per cui le due mensilità vanno controllate separatamente.
