Agevolazioni prima casa: bonus fiscali, riduzioni d'imposta sull'acquisto dell'abitazione principale, requisiti e casi di decadenza.
di Noemi Ricci
Le agevolazioni prima casa sono utilizzate per ridurre il costo di acquisto di un immobile. Per non perderle, chi acquista una nuova abitazione ha due anni di tempo per vendere quella già posseduta. Restano fermi i presupposti di base: l’immobile deve essere non di lusso e l’acquirente deve rispettare le condizioni di residenza e non titolarità di altri immobili. Sul piano fiscale, il beneficio si traduce in un’imposizione ridotta sull’acquisto e, in presenza dei requisiti, nella possibilità di recuperare quanto già pagato tramite credito d’imposta sulla casa.
Di seguito i requisiti aggiornati, le condizioni da rispettare e i motivi di decadenza e perdita delle agevolazioni.
Indice
- Agevolazioni prima casa: requisiti generali
- Benefici prima casa: requisiti dell'acquirente
- Requisiti immobile: categorie catastali ammesse
- Agevolazioni prima casa: requisiti di residenza
- Requisito di residenza per benefici prima casa: casi particolari
- Agevolazioni prima casa, per chi ne possiede già una
- Benefici prima casa, anche per le pertinenze
- Vantaggi prima casa
- Fondo di garanzia prima casa: mutui agevolati fino al 2027
- Compravendite soggette a IVA: come si calcolano le imposte
- Calcolo imposte compravendite non soggette ad IVA
- Criteri di valutazione del prezzo dell'immobile
- Credito d’imposta per il riacquisto della prima casa
- Quando si perdono le agevolazioni prima casa
- Casi particolari in cui si conservano le agevolazioni prima casa
- Vendere un'immobile acquistato con agevolazioni senza sanzioni
