Casi particolari in cui si conservano le agevolazioni prima casa
In alcune situazioni il contribuente può mantenere o ottenere le agevolazioni prima casa anche in presenza di condizioni particolari, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.
La concessione in locazione dell’immobile acquistato con i benefici prima casa non comporta la decadenza, in quanto non determina la perdita del possesso dell’abitazione.
È possibile accedere alle agevolazioni anche in presenza di diritti limitati su altri immobili, come la nuda proprietà, a condizione che non si tratti di diritti acquisiti con le agevolazioni prima casa e che non ricorrano le condizioni ostative previste dalla legge.
Nel caso di unità immobiliari contigue, l’agevolazione può essere riconosciuta anche quando si procede all’acquisto di più immobili destinati a essere accorpati in un’unica abitazione, oppure quando si acquista un immobile confinante per ampliarne uno già posseduto, purché il risultato finale sia un’abitazione conforme ai requisiti catastali richiesti.
È invece necessario prestare attenzione alla titolarità di altri immobili nello stesso Comune: il possesso, anche in comproprietà con soggetti diversi dal coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un’altra casa situata nello stesso Comune impedisce l’accesso all’agevolazione.
La giurisprudenza recente ha inoltre chiarito che non tutte le situazioni di fatto consentono di evitare la decadenza. In particolare, il mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi può essere giustificato solo in presenza di eventi oggettivi, imprevedibili e inevitabili, mentre circostanze come ritardi nei lavori o difficoltà nel rilascio dell’immobile non sono automaticamente considerate cause idonee a conservare il beneficio.
