di Noemi Ricci
Oltre ai bonus e incentivi per nuove Partite IVA, i consueti incentivi per le imprese nel 2026 si arricchiscono di nuove opportunità in vista dell’autunno, mentre alcune delle agevolazioni aperte nei mesi scorsi hanno già chiuso le domande. Tra settembre e novembre partono nuovi sportelli per investimenti 4.0, ricerca e sviluppo, formazione specialistica, cloud e cybersecurity, accanto a misure continuative come Nuova Sabatini, Fondo di Garanzia PMI, Smart&Start e Voucher 3I. La selezione comprende bonus, contributi, finanziamenti agevolati, crediti d’imposta ed esoneri contributivi, indicando per ciascuno beneficiari, importi e stato della misura. Sono mantenute anche le schede degli incentivi 2026 con prima finestra già chiusa quando sono previste ulteriori scadenze, adempimenti successivi oppure nuove annualità.
- Nuova Sabatini per macchinari, 4.0 e investimenti green
- Fondo di Garanzia PMI per credito e investimenti
- Contratti di sviluppo per grandi programmi di investimento
- Credito d’imposta ZES Unica per investimenti 2026
- Decontribuzione Sud PMI fino al 20% nel 2026
- Bonus assunzioni 2026 per giovani, donne e ZES
- Maxi-deduzione per le nuove assunzioni fino al 2027
- IRES premiale al 20% nella dichiarazione 2026
- Bonus Pubblicità 2026 dopo la prenotazione
- Transizione 5.0 in raccordo con iperammortamento 2026
- Autoproduzione da rinnovabili per le imprese del Sud
- Incentivi STEP per tecnologie critiche ed emergenti
- Voucher 3I per Startup e Microimprese
- Smart&Start Italia per le startup innovative
- Detrazione al 65% per investire nelle startup innovative
- Bonus IPO per la quotazione delle PMI nel 2026
- Investimenti sostenibili 4.0 con contributi fino al 75%
- Credito d’imposta al 40% per gli investimenti agricoli
- Sviluppo competenze per la formazione specialistica delle PMI
- Scoperta imprenditoriale II per ricerca e sviluppo al Sud
- Voucher Cloud e Cybersecurity per PMI e autonomi
Dal 18 agosto 2026 è inoltre in vigore il riordino degli incentivi alle imprese, che modifica progressivamente l’architettura degli aiuti pubblici.
