di Noemi Ricci
Nel 2026 il sistema degli incentivi per imprese, professionisti e partite IVA non è più quello degli anni precedenti. Alcune agevolazioni sono state ridimensionate o sospese, mentre altre hanno cambiato perimetro o modalità di accesso, rendendo meno immediata la lettura del quadro complessivo.
Restano strumenti consolidati come la Nuova Sabatini e il credito d’imposta ZES Unica, ma cresce il peso degli interventi legati alla transizione energetica e digitale, alla digitalizzazione e agli incentivi fiscali su lavoro e investimenti. In parallelo, alcune misure molto utilizzate in passato hanno cambiato perimetro: la detrazione del 30% per investimenti in startup innovative è sospesa dal 1° gennaio 2026 per scadenza dell’autorizzazione europea, mentre resta operativa la detrazione del 65% in regime de minimis per le sole startup innovative entro i limiti previsti.
Orientarsi tra incentivi attivi, misure in evoluzione e strumenti a esaurimento risorse richiede una mappa aggiornata. Di seguito una selezione delle principali agevolazioni disponibili nel 2026, organizzate per aiutare a individuare le opportunità più coerenti con le esigenze dell’impresa.
- Nuova Sabatini: contributi per macchinari e attrezzature
- Fondo di Garanzia PMI
- Contratti di sviluppo
- Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno
- Decontribuzione Sud PMI
- Incentivi all’assunzione
- Maxi-deduzione per nuove assunzioni
- IRES premiale al 20%
- Bonus Pubblicità 2026
- Transizione 5.0
- Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese
- Incentivi STEP per tecnologie critiche ed emergenti
- Voucher 3I per Startup e Microimprese
- Smart&Start Italia
- Incentivi fiscali per investire in startup innovative
- Credito d’imposta quotazione PMI: Bonus IPO
