Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno
Tra gli incentivi più rilevanti per le imprese che investono nel Mezzogiorno nel 2026 rientra il credito d’imposta ZES Unica, destinato agli investimenti realizzati nelle regioni della Zona Economica Speciale unica. La misura riguarda sia imprese già operative sia nuovi insediamenti produttivi e si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, con comunicazione annuale all’Agenzia delle Entrate.
L’agevolazione spetta per investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuove, oltre che per terreni e immobili strumentali nel limite del 50% del valore complessivo del progetto. L’investimento minimo richiesto è pari a 200.000 euro, mentre il tetto massimo agevolabile per singolo progetto è di 100 milioni di euro.
L’intensità del beneficio varia in base alla regione e alla dimensione dell’impresa. Le aliquote più elevate arrivano fino al 70% per le piccole imprese localizzate nelle aree di Taranto e Sulcis, mentre nel resto del Mezzogiorno la percentuale massima cambia in funzione del territorio e della classificazione aziendale. Il credito d’imposta ZES Unica non è cumulabile con il credito d’imposta Transizione 5.0 sugli stessi beni.
Come richiedere l’incentivo
La domanda deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate con una comunicazione telematica, indicando sia le spese già sostenute sia quelle previste entro il 31 dicembre 2026. Per utilizzare il credito in compensazione è inoltre necessaria una certificazione rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione.
Scadenze
La comunicazione iniziale va inviata dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026. Dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 deve poi essere trasmessa la comunicazione integrativa relativa agli investimenti effettivamente realizzati. Il credito indicato nella prima domanda è solo teorico: se le richieste superano le risorse disponibili, l’Agenzia delle Entrate applica una percentuale di riparto.
Riferimento normativo
Credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica del Mezzogiorno, con disciplina attuativa Agenzia delle Entrate aggiornata per il 2026.
