Fondo di Garanzia PMI
Il Fondo di Garanzia per le PMI resta anche nel 2026 uno degli strumenti principali per facilitare l’accesso al credito di imprese e professionisti.
Il decreto Milleproroghe 2026 ha confermato l’operatività del Fondo alle stesse condizioni del 2025, con un limite complessivo di esposizione fissato a 140 miliardi di euro tra garanzie in essere e nuove operazioni.
Le regole operative restano allineate a quelle già applicate nel 2025. Per PMI e microimprese, la garanzia del Fondo è riconosciuta fino al 50% per i finanziamenti destinati a esigenze di liquidità e fino all’80% per le operazioni finalizzate a programmi di investimento.
L’importo massimo garantito resta pari a 5 milioni di euro per singola impresa. Per le microimprese, inoltre, la garanzia continua a essere concessa a titolo gratuito, senza applicazione di commissioni.
La copertura massima dell’80% si applica anche in alcuni casi specifici, tra cui finanziamenti per imprese costituite o attive da non oltre tre anni, operazioni di piccolo importo e interventi di microcredito, secondo le condizioni fissate dalla disciplina vigente.
Il Fondo può intervenire anche a favore di imprese fino a 499 dipendenti, entro il limite del 15% della dotazione annua. In questo caso, la garanzia è riconosciuta al 30% per la liquidità e al 40% per gli investimenti.
Come richiedere l’incentivo
La domanda non viene presentata direttamente dall’impresa, ma tramite la banca o il Confidi presso cui si richiede il finanziamento.
Scadenze
Le regole attuali sono confermate per tutto il 2026, senza variazioni rispetto all’impianto già applicato nel 2025.
Riferimento normativo
Fondo di Garanzia per le PMI, con regole 2026 confermate dal decreto Milleproroghe e dalla disciplina già prevista per il 2025.
