Decontribuzione Sud PMI
Tra gli incentivi ancora utilizzabili nel Mezzogiorno nel 2026 rientra la Decontribuzione Sud PMI, che prevede un esonero contributivo per le microimprese e piccole e medie imprese che occupano lavoratori con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
L’agevolazione consiste in un esonero dal versamento della contribuzione previdenziale dovuta dal datore di lavoro privato. Rientrano nella platea le imprese con non più di 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro. Restano esclusi il settore agricolo, i contratti di lavoro domestico, i rapporti di apprendistato e i contratti intermittenti.
Per il 2026, l’esonero è riconosciuto in misura pari al 20% dei complessivi contributi previdenziali, entro il limite massimo di 125 euro mensili per 12 mensilità, per ciascun lavoratore a tempo indeterminato assunto alla data del 31 dicembre 2025. La misura è concessa in regime de minimis e prosegue fino al 2029 con progressiva riduzione dell’intensità.
Come richiedere l’incentivo
L’agevolazione si applica attraverso le procedure contributive gestite dall’INPS, secondo le istruzioni operative fornite dall’Istituto per la gestione degli adempimenti previdenziali.
Scadenze
La misura è riconosciuta su base annuale, secondo la modulazione prevista dalla legge di Bilancio 2025. Per il 2026 rileva la posizione dei lavoratori a tempo indeterminato in essere al 31 dicembre 2025.
Riferimento normativo
Legge 30 dicembre 2024, n. 207 e circolare INPS 30 gennaio 2025, n. 32.
