Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0 — il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali e software collegati alla riduzione dei consumi energetici — si è esaurito il 6 novembre 2025, quando il MIMIT ha dichiarato l’esaurimento delle risorse disponibili. Non è quindi accessibile per nuovi investimenti nel 2026.
Per il 2026, restano aperti due filoni distinti. Il primo riguarda le imprese che hanno completato gli investimenti nel biennio 2024-2025 e devono concludere gli adempimenti per l’utilizzo del credito già maturato, secondo le regole del Piano.
Il secondo riguarda i cosiddetti “esodati”: le imprese che avevano prenotato il credito dopo il 7 novembre 2025, ricevendo ricevuta valida, e che attendevano nuovi fondi. Per queste, l’articolo 8 del DL 38/2026 aveva riconosciuto un credito pari al 35% dell’importo originariamente prenotato, con esclusione degli investimenti in fonti rinnovabili. Il 1° aprile 2026, al termine del tavolo convocato dal Ministro delle Imprese Adolfo Urso, il Governo ha annunciato la marcia indietro: le risorse previste dalla Legge di Bilancio saranno ripristinate integralmente e incrementate di ulteriori 200 milioni di euro, per un totale di 1,5 miliardi.
Secondo quanto dichiarato al termine del tavolo, questo consente di portare il credito d’imposta per gli esodati dal 35% al 90% degli investimenti, con copertura al 100% per i pannelli fotovoltaici.
L’annuncio è ancora in attesa di formalizzazione normativa in sede di conversione del DL 38/2026.
Per i nuovi investimenti 2026 in digitalizzazione e transizione energetica, lo strumento di riferimento è invece l’iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, che sostituisce il credito d’imposta con una maxi-deduzione dal reddito imponibile. Il relativo decreto attuativo è atteso entro i primi giorni di maggio 2026.
Come richiedere l’incentivo
La procedura passa dal portale del GSE, con comunicazioni e documentazione tecnica secondo le regole previste per il Piano 5.0 e, per gli esodati, secondo le modalità definite dal DL 38/2026 e le eventuali modifiche in sede di conversione.
Scadenze
Per le imprese interessate dal regime degli esodati, il GSE deve comunicare gli importi riconosciuti entro il 30 aprile 2026. La compensazione in F24 può avvenire entro il 31 dicembre 2026. Le modalità definitive dipendono dall’esito della conversione del DL 38/2026.
Riferimento normativo
Articolo 38 del DL 19/2024 per il Piano Transizione 5.0 e articolo 8 del DL 38/2026 per la disciplina applicabile agli investimenti prenotati dopo il 7 novembre 2025, in attesa di conversione parlamentare.
