Incentivi fiscali per investire in startup innovative
Nel 2026 il quadro degli incentivi per chi investe in startup innovative è cambiato in modo rilevante. La detrazione IRPEF e la deduzione IRES del 30% previste per gli investimenti nel capitale di startup e PMI innovative non risultano più fruibili dal 1° gennaio 2026, per scadenza dell’autorizzazione europea sul relativo regime di aiuto.
Resta invece operativa la detrazione de minimis al 65%, applicabile agli investimenti in startup innovative nei primi tre anni di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese, entro i limiti previsti dalla disciplina. La misura non si estende alle PMI innovative, che nel 2026 risultano prive di un incentivo fiscale de minimis specifico per gli investitori.
Nel quadro 2026 è inoltre diventato operativo il credito d’imposta dell’8% per incubatori e acceleratori certificati che investono nel capitale di startup innovative, mentre per le agevolazioni non fiscali dedicate alle startup innovative, come Smart&Start e il Fondo di Garanzia PMI, il quadro risulta sostanzialmente invariato.
Come richiedere l’incentivo
Le modalità di accesso cambiano in base alla misura: le detrazioni fiscali si applicano in dichiarazione dei redditi, mentre il credito d’imposta per incubatori e acceleratori segue la procedura dedicata prevista dal decreto attuativo.
Scadenze
Dal 30 marzo 2026 risultano aperte le domande per il credito d’imposta destinato a incubatori e acceleratori certificati. Per gli investimenti agevolati con detrazione fiscale, rilevano invece il periodo d’imposta e i requisiti previsti dalla disciplina applicabile.
Riferimento normativo
Articoli 29 e 29-bis del Dl 179/2012, Leggi 193/2024 e 162/2024, con disciplina 2026 aggiornata per startup innovative, PMI innovative e incubatori certificati.
