di Noemi Ricci
Nel panorama normativo italiano, le agevolazioni per le assunzioni rappresentano gli strumenti più utilizzati per favorire l’ingresso a tempo indeterminato nel mercato del lavoro, con un focus particolare sulle categorie svantaggiate. A tal fine, sono stati introdotti incentivi a favore di giovani, donne, disoccupati, disabili e soggetti vulnerabili, che storicamente incontrano difficoltà nell’inserirsi.
Queste agevolazioni fiscali possono essere suddivise in due grandi categorie: quelle temporanee e quelle permanenti.
- Le misure temporanee, sono introdotte ogni anno tramite Leggi di Bilancio o decreti legge. Rappresentano un’importante risposta a contesti economici particolari e sono volte a sostenere le assunzioni in periodi di incertezze o difficoltà.
- Le misure permanenti, invece, sono destinate a rimanere in vigore per un tempo indefinito, rappresentando strumenti di politica attiva del lavoro che le imprese possono sfruttare sempre per ottenere sgravi contributivi su assunzioni a lungo termine. Non essendo legate a scadenze, sono utili per le imprese che programmano assunzioni senza incertezze.
Mentre da un lato è arrivata la proroga 2026 dei Bonus DL Coesione per le agevolazioni agevolate di giovani, donne e ZES (Zone Economiche Speciali) nel Mezzogiorno, dall’altro restano disponibili anche misure strutturali e “sempreverdi”.
Nelle schede successive esploreremo nel dettaglio queste agevolazioni, cuore delle politiche attive del lavoro da qui ai prossimi anni.
- Super-deduzione per nuove assunzioni a tempo indeterminato
- Esonero contributivo per le assunzioni stabili di giovani under 30
- Esonero contributivo post Alternanza scuola-lavoro
- Esonero per l’assunzione di beneficiari di ADI e SFL
- Incentivo per l’assunzione di percettori NASpI
- Agevolazione per l’assunzione di lavoratori in CIGS
- Apprendistato per giovani e lavoratori over 29
- Repertorio incentivi all'assunzione del Ministero del Lavoro
