di Noemi Ricci
La busta paga nel 2026 ha cambia profondamente struttura: prima la riforma IRPEF ha ridisegnato le aliquote e le detrazioni sul lavoro dipendente, poi la Manovra economica ha introdotto nuove forme di tassazione agevolata su premi e straordinari e infine le soglie dei benefit aziendali sono state aumentate. Eppure molti lavoratori non sanno ancora quali strumenti esistono e quali possono attivare per pagare meno tasse sulla retribuzione e incassare un salario complessivamente più alto ogni mese. Di seguito, passiamo in rassegna le 10 misure che agiscono direttamente sullo stipendio netto, senza aspettare il conguaglio fiscale di fine anno e senza dover rimandare tutto alle classiche deduzioni e detrazioni da inserire nel 730.
Le 10 leve che analizziamo di seguito si applicano al lavoro dipendente del settore privato, salvo dove diversamente indicato. Alcune spettano a tutti in automatico (e quindi riguardano già la busta paga in corso) mentre altre richiedono un accordo aziendale, una domanda all’INPS o una comunicazione scritta al datore di lavoro. In ogni caso, conoscerle è il primo passo per non lasciare soldi sul cedolino.
- La riforma IRPEF 2026 vale fino a 440 euro in più l'anno
- Le detrazioni per lavoro dipendente che abbattono l'IRPEF in busta paga
- Fringe benefit fino a 2.000 euro esentasse nel 2026
- Buoni pasto elettronici a 10 euro al giorno esentasse
- Premi di produttività tassati all'1% fino a 5.000 euro
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- Notturni, festivi e turni tassati al 15% nel 2026
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- Bonus mamme, fino a 720 euro l'anno esentasse nel 2026
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