Buoni pasto elettronici a 10 euro al giorno esentasse
Le nuove regole sui buoni pasto 2026 prevedono ulteriori differenze trai ticket cartacei e quelli digitali, con specifiche condizioni di utilizzo.
Dal 2026 la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici è salita da 8 a 10 euro al giorno. Ogni voucher digitale entro questo importo non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente: niente IRPEF, niente contributi. Per chi lavora 22 giorni al mese, significa fino a 220 euro mensili completamente netti, pari a oltre 2.600 euro l’anno senza alcuna tassazione.
I buoni pasto cartacei restano agevolati entro 5 euro giornalieri, con uno scarto ora più marcato rispetto agli elettronici. Per le aziende che non hanno aggiornato il formato, il passaggio al digitale vale 5 euro netti in più al giorno per ogni dipendente: una differenza che su scala aziendale diventa rilevante anche per il welfare percepito. Per i lavoratori in smart working il buono spetta alle stesse condizioni di chi lavora in sede.
I buoni maturano in relazione alle giornate di effettiva prestazione lavorativa, non possono essere monetizzati e vanno utilizzati presso esercizi convenzionati.
