Sicurezza, documenti e tutele prima di affittare
Dal 20 maggio 2026 è applicabile il Regolamento UE 2024/1028, che introduce un sistema europeo armonizzato di raccolta e condivisione dei dati sugli affitti brevi. Le piattaforme sono tenute a trasmettere alle autorità pubbliche informazioni su ogni unità locata: numero di pernottamenti, numero di ospiti, codice di registrazione, indirizzo dell’unità e URL dell’annuncio.
Il regolamento non sostituisce gli obblighi nazionali già in vigore — CIN, BDSR, comunicazione degli ospiti alla Questura — ma rende il quadro più tracciabile e facilita l’individuazione di annunci irregolari e attività non dichiarate.
CIN, sicurezza della struttura e adempimenti operativi
Prima della pubblicazione, il proprietario deve aver già ottenuto il Codice Identificativo Nazionale tramite il portale BDSR del Ministero del Turismo, esporlo all’interno dell’alloggio e riportarlo in ogni annuncio. Accanto all’identificazione dell’immobile, la normativa richiede anche la verifica delle dotazioni di sicurezza: rilevatori funzionanti di gas combustibili e monossido di carbonio, ed estintori portatili a norma in posizioni visibili e accessibili. Per chi svolge l’attività in forma imprenditoriale restano inoltre fermi i requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalla normativa vigente.
Protezione dei dati e gestione delle comunicazioni
Le principali piattaforme utilizzano sistemi di pagamento digitale e canali interni di messaggistica che aiutano a gestire richieste e prenotazioni in modo ordinato. Questo non esonera il proprietario dal controllare con attenzione i dati inseriti nell’annuncio, le condizioni di soggiorno e le informazioni condivise con l’ospite. La gestione delle comunicazioni fuori dai canali della piattaforma, in particolare, può esporre a rischi in caso di contestazione.
Le coperture assicurative delle piattaforme
Alcuni portali prevedono strumenti di tutela aggiuntivi: Booking.com indica un programma di Partner Liability Insurance, mentre Airbnb include coperture specifiche all’interno di AirCover for Hosts. Si tratta di protezioni con condizioni e limiti propri, che non sostituiscono una valutazione assicurativa autonoma da parte del proprietario, in particolare per danni strutturali o responsabilità civile verso terzi non coperti dai programmi della piattaforma.
Sul piano della reputazione, la qualità delle informazioni pubblicate, la chiarezza delle regole della casa e la gestione puntuale delle richieste incidono direttamente sul punteggio dell’annuncio: errori, omissioni o incongruenze tra quanto descritto e lo stato reale dell’immobile generano contestazioni che le piattaforme tendono a risolvere a favore dell’ospite.
