di Anna Fabi
Chi aspira ai bonus per ISEE basso, dal 1° gennaio 2026 può accedere con la stessa DSU ad un indicatore più favorevole (ISEE per l’Inclusione) per alcune prestazioni INPS: Assegno di Inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati.
Sulle prestazioni agevolate, il reddito della prima casa rileva meno: la franchigia è infatti pari a 91.500 euro, che nei Comuni capoluogo delle città metropolitane salgono a 120.000 euro. Per questi cinque bonus ISEE, la scala di equivalenza risulta più favorevole (con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo) come si evince dalle nuove soglie ISEE 2026.
Di contro, per i bonus in bolletta, tasse universitarie, mense scolastiche, rette e contributi comunali il riferimento rimane invece il calcolo ISEE ordinario.
Come da prassi l’attestazione fotografa redditi e patrimoni di due anni prima; se nel frattempo la situazione è peggiorata si può ricorrere all’ISEE corrente, che si aggiorna qualora cambi la condizione lavorativa o il reddito scende di oltre il 25% (dal 1° aprile anche per il patrimonio, se diminuito di oltre il 20%).
Nelle seguenti schede, tutti bonus spettanti con relative soglie ISEE e requisiti 2026.
- Bonus sociale elettrico
- Bonus sociale gas
- Bonus sociale idrico
- Contributo in bolletta per ISEE fino a 25.000 euro
- Bonus TARI
- Agevolazione sul servizio telefonico
- Carta acquisti
- Carta Dedicata a te
- Conto corrente di base gratuito
- Assegno di Inclusione
- Assegno di inclusione per il canone di locazione
- Supporto per la formazione e il lavoro
- Assegno Unico Universale
- Bonus asilo nido
- Bonus nuovi nati
- Assegno di maternità dei Comuni
- Scuola: esonero dalle tasse, libri e mensa
- Contributo per le scuole paritarie
- Università: esonero tasse e borse di studio
- Garanzia statale sul mutuo prima casa
- Bonus Psicologo
- Esenzione dal ticket sanitario
