Prima dell'asta ci sono due strade legali per comprare l'immobile pignorato a sconto, la trattativa a saldo e stralcio e l'acquisto del credito NPL
di Noemi Ricci
In un mercato delle aste immobiliari in cui la concorrenza tra offerenti spinge spesso i prezzi verso l’alto, comprare un immobile prima che la gara si apra torna a interessare investitori e famiglie. L’acquisto in pre-asta, però, è circondato da idee sbagliate: si svolge sempre all’interno della procedura esecutiva, con l’intervento del giudice, e segue due sole strade legali, la trattativa a saldo e stralcio con i creditori e l’acquisto del credito deteriorato (NPL).
Le due modalità valgono in fasi diverse dell’esecuzione, offrono uno sconto sul valore di mercato e richiedono cautele precise, sia per chi acquista sia per il debitore che vuole chiudere la propria posizione.
In sintesi:
- l’acquisto in pre-asta avviene sempre all’interno della procedura esecutiva, con l’intervento del giudice, e non sul libero mercato;
- le due strade legali sono la trattativa a saldo e stralcio e l’acquisto del credito deteriorato (NPL);
- il saldo e stralcio è praticabile finché la procedura non è troppo avanzata, dopodiché rimane l’acquisto del credito;
- l’assegnazione dell’immobile a un terzo segue gli artt. 588-590-bis c.p.c., introdotti dal D.L. 59/2016;
- lo sconto sul valore di mercato si aggira in genere sul 10-30%, ma l’operazione richiede professionisti qualificati.
