Saldo e stralcio, l'accordo che ferma la procedura esecutiva
Il saldo e stralcio è l’accordo con cui i creditori accettano un pagamento immediato ridotto per estinguere il debito e permettere a un terzo investitore di rilevare l’immobile pignorato prima dell’asta, interrompendo il processo esecutivo. La leva che convince i creditori a chiudere accettando meno del dovuto è proprio l’incasso immediato.
Un esempio illustrativo chiarisce la ripartizione. Ipotizziamo un immobile dal valore di mercato di 200.000 euro, con un debito residuo verso la banca di 160.000 euro. Un investitore propone 140.000 euro a saldo e stralcio: la banca incassa subito quella somma e rinuncia ai restanti 20.000 euro, l’acquirente ottiene un bene da 200.000 euro con uno sconto del 30%, il debitore estingue il pignoramento senza arrivare alla vendita forzata.
La trattativa è il punto delicato dell’intera operazione: negoziare con i creditori la chiusura a stralcio richiede competenze legali e finanziarie. Chi sceglie invece di comprare casa all’asta giudiziaria affronta la gara pubblica e il rischio di rilanci, senza la certezza dell’aggiudicazione.
