Visite fiscali INPS in malattia: orari, fasce di reperibilità e sanzioni
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Visite fiscali INPS in malattia: orari, fasce di reperibilità e sanzioni

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Visite fiscali INPS durante la malattia dei lavoratori
Visite fiscali INPS ai lavoratori in malattia nel settore pubblico e nel privato, nuova stretta: fasce di reperibilità, esoneri, sanzioni e novità 2026.

di Anna Fabi

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Nel 2026, la Legge di Bilancio ha potenziato il numero di medici abilitati ai controlli ispettivi INPS in malattia e aperto una nuova piattaforma digitale (PDND) per i datori di lavoro che vogliono richiedere, monitorare e verificare online le visite di controllo ai dipendenti. Le fasce orarie di reperibilità — dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, ogni giorno compresi festivi e domeniche — sono le stesse per dipendenti pubblici e privati, in recepimento della sentenza del TAR Lazio n. 16305/2023 che ha annullato la precedente differenziazione.

Indice
  1. Fasce di reperibilità unificate: gli orari per pubblico e privato
  2. Il verbale della visita fiscale e il diritto al dissenso
  3. Visite ripetute nei festivi e controlli nei giorni a rischio
  4. Chi è esonerato dall'obbligo di reperibilità
  5. Reperibilità fuori domicilio e variazione dell'indirizzo
  6. Assenza alla visita fiscale e convocazione ambulatoriale
  7. Giustificare l'assenza alla visita fiscale: i casi ammessi
  8. Guarigione prima della prognosi: obblighi e certificato di rettifica
  9. Prolungamento della malattia: i certificati di proroga e continuazione
  10. Le sanzioni per assenza ingiustificata alla visita fiscale

Obblighi del lavoratore e del medico fiscale

In caso di assenza per malattia, il dipendente è tenuto a ottenere un certificato medico e a rimanere reperibile presso il domicilio indicato per le visite fiscali dell’INPS, sottoponendosi ai controlli volti a verificare la giustificazione dell’assenza per infermità (ai sensi dell’articolo 5 dello Statuto dei Lavoratori).

Tra gli obblighi del medico curante c’è l’invio telematico dell’attestato medico all’INPS entro il giorno successivo all’inizio dell’evento. Il dipendente deve trasmettere copia del documento al datore di lavoro entro due giorni: è sufficiente il numero di protocollo, con cui l’azienda può verificare l’attestato sul portale INPS. Il medico fiscale valuta le condizioni fisiche del soggetto ed esamina la patologia descritta nel certificato di malattia.

Le regole prevedono specifiche deroghe e procedure su misura per casi particolari — dal prolungamento della malattia alla guarigione anticipata. In tutte le fattispecie di visita medica fiscale INPS, disposta d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro, sono applicabili sanzioni per assenze ingiustificate.

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