Fasce di reperibilità unificate: gli orari per pubblico e privato
Le visite fiscali di controllo domiciliare sono effettuate dai medici incaricati dall’INPS nei casi di assenza per malattia, con precisi vincoli di fasce di reperibilità a cui è soggetto il lavoratore.
Fino al 2023 le fasce erano diversificate tra settore pubblico e privato: per i dipendenti pubblici vigevano le finestre 9:00-13:00 e 15:00-18:00. Dal 2024 le fasce sono state unificate per tutti i dipendenti pubblici e privati alle finestre 10:00-12:00 e 17:00-19:00, compresi domeniche e festivi. Questo, in recepimento della sentenza del TAR del Lazio n. 16305/2023 e del Messaggio INPS n. 4640/2023.
Per il pubblico impiego le regole erano già cambiate nel 2018 con il decreto n. 206/2017: la sentenza del TAR ha annullato tale decreto nella parte relativa alle fasce orarie, uniformandole a quelle del settore privato. Restano invece in vigore le disposizioni del decreto sull’accertamento delle assenze, inclusa la possibilità di visite ripetute e controlli mirati per contrastare l’assenteismo nella Pubblica Amministrazione.
Le fasce si applicano a tutti i lavoratori dipendenti, sia full-time sia a tempo parziale. Il datore di lavoro può richiedere all’INPS il controllo del dipendente in malattia fin dal primo giorno di assenza; stessa facoltà è riconosciuta direttamente all’Istituto. Nel 2026 la Legge di Bilancio ha esteso la platea dei soggetti abilitati ai controlli, ammettendo anche medici specializzandi e laureati in formazione per la medicina generale, per garantire continuità delle ispezioni su tutto il territorio.
Il datore di lavoro può nominare medici specifici per le visite fiscali ai lavoratori in smart working, individuandoli per area territoriale in base alla sede effettiva di prestazione dell’attività.
