Il verbale della visita fiscale e il diritto al dissenso
In tutti i casi di visita, il medico fiscale è tenuto a redigere un verbale di accertamento con la valutazione sulla capacità o incapacità lavorativa riscontrata, da trasmettere per via telematica all’INPS e al datore di lavoro. Una copia è messa a disposizione anche del dipendente.
Qualora il dipendente non accetti l’esito della visita fiscale, il medico deve informarlo della necessità di eccepire il dissenso seduta stante. Il medico annota il dissenso sul verbale, lo fa sottoscrivere dal dipendente e lo invita a presentarsi, nel primo giorno utile, a visita presso l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio, per il giudizio definitivo.
Se il dipendente si rifiuta di firmare il verbale, il medico deve darne tempestivamente notizia all’INPS e predisporre apposito invito a visita ambulatoriale.
Visite ripetute nei festivi e controlli nei giorni a rischio
La visita fiscale può essere disposta più volte, anche nei giorni festivi, oppure con cadenza sistematica e ripetitiva in prossimità di festività o del riposo settimanale.
I controlli sono concentrati soprattutto nei cosiddetti giorni sospetti, ovvero nelle giornate immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative (art. 55 del D.Lgs. 165/2001, art. 55-septies, comma 5): le statistiche registrano picchi di assenza nelle giornate di lunedì e nei giorni successivi alla scadenza delle ferie o al riposo settimanale.
